Sei in Gweb+

Busseto

Polemiche «olimpiche»: «Musica alta fino a tarda ora»

10 giugno 2019, 05:04

Polemiche «olimpiche»: «Musica alta fino a tarda ora»

MICHELE DEROMA

 

BUSSETO «Nella piazza bussetana dedicata a Giuseppe Verdi, le opere del Cigno non si suonano più. Ma perché fino alle due di notte dobbiamo invece ascoltare musica ad altissimo volume e le urla di persone ubriache?».

Tradisce una certa rabbia, il tono della voce di Marco Bergonzi, titolare dello storico albergo bussetano «I due Foscari», in piazza Verdi. Suo padre Carlo ha cantato e portato in giro per il mondo la musica di Giuseppe Verdi. Ma proprio nella centralissima piazza bussetana sabato, in occasione degli eventi di contorno alle Olimpiadi Verdiane - la rassegna a cinque cerchi che nel weekend ha ospitato oltre mille atleti per tre giorni di gare, giochi e divertimento - sino a tardissima notte è suonata la musica del «Night Party», con protagonisti prima la band Jolly Blue – di tributo agli 883 – e poi il dj set Tubista.

Concerti che hanno richiamato centinaia di giovani in piazza, ma hanno fatto spazientire altre persone, infastidite dalla musica ad alto volume e dalle urla del pubblico. Come diversi clienti dei due Foscari, che nel cuore della notte, non hanno certo nascosto il loro fastidio. «Queste situazioni possono procurare un danno non indifferente a chi gestisce un’attività e rischia di perdere clienti», sottolinea Marco Bergonzi. «Perché Villa Pallavicino non può essere utilizzata anche per dare spazio a questo genere di attività», si chiede inoltre suo fratello Maurizio. «Oppure, perché non utilizzare i due campi sportivi? Il povero Verdi, seduto sul suo scranno, probabilmente vorrebbe alzarsi e commentare: “Forsi ho sbagliè paes!”». A rafforzare le lamentele espresse in particolare dai fratelli Bergonzi, sono arrivate le dure parole del sindaco di Busseto, Giancarlo Contini. «Il concerto sarebbe dovuto terminare ben prima», ha chiarito il primo cittadino, «ma non possiamo porre pattuglie di vigili e carabinieri durante la notte a controllare che si svolga tutto secondo le regole: serve più civiltà da parte di chi tiene questi concerti. Ma purtroppo il mondo è pieno di incivili. Se inoltre la musica fosse stata ad un volume più basso, nessuno si sarebbe lamentato. Altre location nel paese? Non trovo corretto “isolare” un concerto o un evento dal cuore di Busseto». La risposta del comitato organizzatore delle Olimpiadi Verdiane? «Vorremmo che si parlasse del divertimento, delle finalità aggregative e sociali e dell’indotto sul territorio che questa manifestazione offre», spiega Luca Concari, una delle menti ideatrici, sette anni fa, della rassegna olimpica. «Siamo partiti in sordina sette anni fa, con pochi volontari, ma ora siamo divenuti una realtà importante sul territorio».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

MICHELE DEROMA BUSSETO «Nella piazza bussetana dedicata a Giuseppe Verdi, le opere del Cigno non si suonano più. Ma perché fino alle due di notte dobbiamo invece ascoltare musica ad altissimo volume e le urla di persone ubriache?». Tradisce una...

Abbonati per leggere l'articolo integrale pubblicato sulla Gazzetta di Parma in edicola e accedere alle altre notizie esclusive del giornale di oggi

Costo: 6€/mese

Se sei già un utente abbonato a Gweb+

L'abbonamento a Gweb+ consente l'accesso alla versione integrale degli articoli più interessanti del quotidiano oggi in edicola.Il costo è di solo 6 euro al mese Iva inclusa (invece di €8) utilizzando come modalità di pagamento PayPal