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Pericolo

Passo della Cisa, proteste contro i motociclisti

12 giugno 2019, 05:04

Passo della Cisa, proteste contro i motociclisti

MATTIA MONACCHIA

BERCETO Bella stagione, motociclisti scatenati sulla Statale della Cisa. Ma i residenti della zona hanno dichiarato guerra ai centauri che sfrecciano nei centri abitati attraversati dalla Statale a velocità troppo sostenuta e quindi troppo pericolosa.

Promotrice di questa battaglia per tutelare la sicurezza è Luisa Cerdelli, residente al Poggio di Berceto: «Il pericolo c'è per chi guida le moto nonché per gli altri utenti della strada. Sono un pericolo per tutti anche al di fuori dei centri abitati. Raccolgo firme al Poggio, a Pianferioli, a Case Brusini e al Tugo per richiedere autovelox fissi nei posti più strategici. Abbiamo paura per tutti, ma in particolare per anziani e bambini. Ma anche per gli stessi motociclisti: se vanno un po' più piano rischiano meno e si godono un bel panorama».

Proprio davanti a Luisa Cerdelli abita Matteo Brusini: «Ho il terrore che i miei figli possano essere centrati da una di quelle moto velocissime anche in curva. Siamo rimasti uno dei pochi Comuni non dotati di autovelox fissi e funzionanti e ben segnalati, questo ormai lo ritengo indispensabile e improcrastinabile. È perfettamente inutile che al sabato e alla domenica le forze dell'ordine si posizionino lungo la statale perché i motocliclisti si passano la voce».

Piergiacomo Lapina è un altro abitante del Poggio: «I motociclisti che vanno come razzi? Se l'altro giorno a Piantonia non mi fossi buttato nel fosso non sarei qui a discuterne».

Mara Scauri abita al Tugo: «Qui il sabato e la domenica è invivibile: non possiamo nemmeno fare una passeggiata».

Anche chi ha passione per le due ruote ritiene necessario fare qualcosa, come Francesca Calzi: «Amo le corse e i motori, ci sono nata in mezzo, ma qui parliamo di motociclisti che hanno preso la strada della Cisa per la pista del Mugello».

Dello stesso parere è Laura Pliteri di Cavazzola: «Oltre al disturbo acustico intollerabile, troppi sorpassi azzardati e velocità inaudite: a parte controlli severi, autovelox e telecamere forse la Statale dovrebbe avere una cartellonistica molto chiara sui limiti di velocità».

Esasperato anche Claudio Cerdelli del Poggio: «Si vedono motociclisti che sorpassano all'incrocio a destra e a sinistra senza curarsi di chi deve svoltare per il centro. Se fai segno di rallentare ti mandano a quel paese».

Giuseppe Savani abita a Pianfarioli: «Ho il cortile confinante con la strada, e si vive sempre col terrore che qualcuno perda il controllo e ti piombi in casa».

Anche Francesca Morini del Tugo ha paura: «Questa strada non può essere un circuito. Credo che ci sia il palese bisogno di installare autovelox o dossi almeno nei centri abitati».

Anche Emanuela Carcelli abita al Tugo: «Niente passeggiate coi miei cani, le moto sono padrone della strada».

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