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Arresto

Tenta estorsione, ma ci sono i carabinieri

12 giugno 2019, 05:07

Tenta estorsione, ma ci sono i carabinieri

MICHELE CEPARANO

Ha trovato un costoso smartphone e ha contattato il proprietario. Fin qui niente di illegale. Contro la legge è stata, invece, la proposta che gli ha fatto di restituirglielo, ma dietro il pagamento di una cifra. Dunque, un tentativo di estorsione bello e buono.

La vittima ha perciò finto di cedere alle richieste dell'estorsore ma si è presentata all'appuntamento fissato da questo assieme ai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Parma che hanno arrestato il malvivente, una faccia non nuova alle forze dell'ordine.

L'episodio è accaduto alcuni giorni fa quando un 29enne di origine ucraina ma cittadino italiano e residente a Parma, ha denunciato lo smarrimento del suo costoso cellulare, un IPhone 8.

Si è anche attivato per far comparire via sms un numero a cui chiamarlo nel caso qualcuno avesse trovato il suo smartphone.

Poco dopo il 29enne ha ricevuto, infatti, una telefonata da un numero sconosciuto. Il tono di voce non era certo quello di chi volesse fare una buona azione. «Ho trovato io il tuo telefonino - gli ha spiegato un tipo dall'accento straniero -. Lo vuoi indietro? Bene, devi darmi cento euro in contanti». Il proprietario a quel punto ha cercato di convincerlo a restituirglielo, ma l'uomo che aveva in mano il suo smartphone si è mostrato irremovibile.

«Ascolta, te lo dico per l'ultima volta - ha aggiunto con un tono ancora più minaccioso -: dammi cento euro oppure io questo telefonino lo vendo o lo distruggo».

Il giovane, vittima di quello che in gergo si chiama «cavallo di ritorno» - un'estorsione che prevede il pagamento di un riscatto da chi ha subìto un furto per riottenere il bene che gli è stato portato via -, a quel punto ha scelto di fare buon viso a cattivo gioco. Si è perciò accordato.

I due hanno così deciso di incontrarsi nei pressi della stazione ferroviaria. All'appuntamento, però, la vittima dell'estorsione non è andata da sola. Nei paraggi c'erano infatti anche i carabinieri del Radiomobile a cui lui si era rivolto per raccontargli la proposta che aveva appena ricevuto.

E così, al momento giusto, è scattata la trappola.

L'estorsore, un nigeriano di 28 anni già noto come spacciatore, visti i carabinieri ha provato a fuggire, ma i militari lo hanno bloccato subito. Al 29enne, che ha fatto bene a raccontare tutto ai militari, è stato così restituito lo smartphone, mentre per il nigeriano si sono aperte le porte del carcere. L'unico dubbio in questa vicenda è se il nigeriano quell'IPhone lo avesse anche rubato. Ma l'accusa di tentata estorsione è stata già sufficiente per finire in via Burla.

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