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Riesame

Greco e Gigliotti ai domiciliari

13 giugno 2019, 05:06

Greco e Gigliotti ai domiciliari

Francesco Greco e Giuseppe Gigliotti da ieri non sono più in carcere ma agli arresti domiciliari: il primo è obbligato a stare nel proprio appartamento in città, il secondo in provincia. Lo ha deciso ieri mattina il Tribunale del riesame di Bologna, accogliendo la richiesta avanzata dai difensori dei due: Mario L'Insalata e Alfonso Marra per Gigliotti e Aureliana Maggio per Greco.

I due parmigiani di origini cosentine furono arrestati a fine maggio per tentata estorsione in concorso ai danni di un imprenditore. Non del classico «pizzo» si sarebbe trattato, secondo l'accusa, ma di un'intimidazione architettata per costringere un concorrente a non partecipare a una gara d'appalto in Danimarca. L'azienda in questione è l'Aschieri di Corcagnano e si occupa di impiantistica industriale. Il 19 luglio di due anni fa il titolare avrebbe rinvenuto nella cassetta postale della ditta tre cartucce calibro 40.

A questo primo avvertimento, che ottenne il risultato opposto a quello voluto (la vittima sporse denuncia ai carabinieri di Vigatto), ne seguì un secondo ben più pesante la notte del 31 luglio, con l'incendio della porta d'ingresso dell'azienda. Fiamme che, secondo gli inquirenti «scottarono» anche chi le aveva accese, perché grazie alle telecamere di videosorveglianza s'imboccò la pista che portò ai due arresti. I carabinieri accertarono che il 30 luglio, in un negozio di San Leonardo era stata acquistata una tanica molto simile a quella ripresa dalle telecamere della videosorveglianza. Inoltre, analizzando il sacco nero usato dall'esecutore dell'intimidazione e abbandonato a poca distanza, i carabinieri del Ris risalirono alle impronte digitali di Greco. Dai tabulati telefonici si scoprì che quest'ultimo e Gigliotti s'erano tenuti in stretto contatto soprattutto nei giorni degli avvertimenti all'impresa di Aschieri.

Greco sarebbe il presunto esecutore, mentre Gigliotti il mandante. Il primo in passato era già finito nei guai per aver rapinato delle prostitute, mentre il secondo è cugino dell'imprenditore Franco Gigliotti, coinvolto in nell'operazione «Stige» della procura di Catanzaro, ma che in questa vicenda non c'entra per niente.

r.l.

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Francesco Greco e Giuseppe Gigliotti da ieri non sono più in carcere ma agli arresti domiciliari: il primo è obbligato a stare nel proprio appartamento in città, il secondo in provincia. Lo ha deciso ieri mattina il Tribunale del riesame di...

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