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Busseto

Il dramma di Rolando sulla moto appena acquistata

15 giugno 2019, 05:30

Il dramma di Rolando sulla moto appena acquistata

Rolando Scaramuzza possedeva la nuova Ducati da appena due settimane. La Desmosedici su cui ieri pomeriggio il 56enne ha compiuto il suo ultimo e drammatico viaggio, sulla strada provinciale tra Soragna e Roncole Verdi, era la terza motocicletta comprata in pochi anni da Scaramuzza, grande appassionato delle due ruote. Ma aveva diversi altri hobby: il principale era quello della palestra, frequentata assiduamente da Rolando, «amante dell’allenamento e della preparazione fisica sin da quando era poco più che adolescente», ricorda il 24enne figlio Riccardo. La famiglia era comunque la principale ragione di vita per il 56enne motociclista, che amava condividere i momenti di vita quotidiana tra le mura della sua abitazione di via Pascoli con la moglie Romina, il figlio e i tre gatti.

Scaramuzza lavorava a Fontanellato, presso l’azienda Flo, specializzata nella produzione di materiale plastico: anche visto il notevole impegno lavorativo, l'uomo aveva abbandonato da qualche anno la passione della pesca – anche questa condivisa con il figlio - ma frequentava ancora quotidianamente il complesso dei laghi «Le Ruote» di Samboseto, dove amava ritrovarsi con i suoi amici e scherzare con loro, davanti alla per lui immancabile tazzina di caffè.

Rolando Scaramuzza mancherà a tutti, ai suoi amici e ai suoi familiari: alla moglie Romina e al figlio Riccardo, che sembra non credere ancora a quanto successo a Roncole Verdi. Il 24enne fatica a parlare, mentre nei suoi occhi scorrono i ricordi e le giornate trascorse con il padre Rolando: «Mi ha insegnato tanto, per me è stato un autentico maestro di vita».

M.D.

 

 

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