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COLLECCHIO

Stazione rinnovata, ma senza bagni

17 giugno 2019, 05:07

Stazione rinnovata, ma senza bagni

COLLECCHIO Stazione ferroviaria quasi del tutto rinnovata, ma senza i bagni e il nuovo sottopasso è stato trasformato in una latrina.

«E’ davvero un peccato – spiega un viaggiatore – in quanto la stazione è praticamente nuova, molto funzionale, sicura e bella, ma basta scendere nel sottopasso e si viene investiti da un odore acre di urina. E’ vero che gli incivili sono ovunque, ma prevedere il recupero del vecchio bagno sarebbe un’idea da non sottovalutare».

LA RISTRUTTURAZIONE

I lavori di riqualificazione della vecchia stazione sono stati fatti da Rete Ferroviaria Italiana: un intervento consistente che ha preso avvio l’estate scorsa ed è ormai giunto in dirittura di arrivo.

La stazione è stata messa in sicurezza e rispetta le norme europee in tema di scali ferroviari: è stato tolto l’attraversamento pedonale a raso sui binari e sostituito con un nuovo sottopasso tra il primo ed il secondo binario, sono state completamente rifatte le piattaforme del primo e secondo binario, in modo che i disabili possano e salire e scendere agevolmente in carrozzina sui treni.

Sono stati tracciati percorsi dedicati agli ipovedenti con tragitti segnalati a terra e cartelli scritti in Braille. E’ stato costruito un ascensore per scendere e salire nel sottopasso. Rifatte anche le pensiline, la cartellonistica e la segnaletica, posizionati i cestini con la raccolta differenziata e rifatti gli impianti di illuminazione.

Un nuova recinzione corre lungo tutto il primo ed il secondo binario impedendo l’accesso agli estranei. Ma i bagni non ci sono.

I SERVIZI MANCANO

I vecchi servizi igienici furono chiusi alla fine degli anni Ottanta e mai più ripristinati in quanto soggetti ad atti vandalici e per motivi di decoro. I viaggiatori in questi anni si sono serviti dei bagni del vicino bar.

«Intanto che erano in corso i lavori – spiega un pensionato – non sarebbe stato male prevedere di recuperare i vecchi bagni, mettendoli, eventualmente, a pagamento per evitare il degrado e utilizzare i fondi raccolti per la pulizia e la manutenzione».

Intanto Francesco Fedele, consigliere di minoranza di Cambiamo Collecchio, auspica un interessamento del Comune per potere trovare una soluzione, anche in accordo con Rete Ferroviaria Italiana.

G.C.Z.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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