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Truffa

Finto call center di telefonia si fa inviare documenti

18 giugno 2019, 05:08

Finto call center di telefonia si fa inviare documenti

I truffatori sono sempre in agguato e, soprattutto, sempre un passo avanti nel tentativo di raggirare le persone. Passate di moda (ma non troppo) la truffa dello specchietto e quella della macchia di cioccolato sul vestito, sono sempre attualissime le truffe che arrivano on line grazie alle mille possibilità offerte da internet. A queste ultimamente se ne è aggiunta un'altra, che nasce dall'unione della telefonia con WhatsApp.

«Un paio di giorni fa - racconta un lettore - è squillato il cellulare e una signorina, che si è presentata come "ufficio tecnico" della mia compagnia telefonica, mi ha chiesto se il giorno precedente avessi avuto problemi con la linea internet di casa. In effetti io sono loro cliente ed era stato proprio così, al punto che avevo intenzione di chiamarli per segnalare il disservizio. Alla mia risposta affermativa la signorina mi diceva che il problema riguardava tutta la zona di casa mia e proponeva di fissare un appuntamento con un tecnico che sarebbe venuto a casa per verificare l'impianto in fibra ottica. In effetti da qualche mese la mia abitazione è raggiunta dalla nuova fibra ottica domestica quindi tutti questi dettagli non mi hanno fatto dubitare della veridicità della chiamata».

Una volta fissato l'appuntamento, però, la signorina mi ha chiesto di inviare via WhatsApp la foto della mia carta di identità ad un numero che mi ha fornito. La cosa mi è sembrata strana e gliene ho chiesto conto, ma lei mi ha risposto che serviva al tecnico per evitare di incontrare persone estranee».

«Una volta conclusa la telefonata - prosegue il racconto del lettore - ho continuato a rimuginare sul particolare della carta di identità ed ho chiamato il servizio clienti per verificare se effettivamente erano stati loro a contattarmi. L'operatrice, invece, mi ha detto che non solo non si trattava di un loro incaricato, ma di sapere che si trattava di un gruppo di truffatori che da qualche tempo sta imperversando. Si tratterebbe, secondo lei, di un call center indipendente che lavora per varie compagnie telefoniche che con questo trucco carpisce le identità di loro clienti per stipulare a loro insaputa nuovi contratti con altre compagnie dei quali ovviamente beneficiano. "Noi abbiamo già tutti i suoi dati", mi ha detto, "quindi non li chiediamo mai, e men che meno chiediamo di inviare la carta di identità". Mi ha anche chiesto di collaborare alla denuncia al Codacons che la compagnia stava preparando e mi ha suggerito di contattare la

polizia».

Il passo successivo è stato quindi quello di chiamare la polizia postale. «Ho parlato con una agente molto gentile e competente - spiega il lettore - che mi ha confermato quello che mi aveva detto l'operatrice (quella vera) e mi ha spiegato che in quel momento non potevo sporgere una denuncia formale perché ancora non era stato compiuto nessun reato. Ma mi ha invitato a controllare con attenzione l'eventuale attivazione di contratti da me non richiesti e di inviare immediatamente una raccomandata con ricevuta di ritorno nel caso avvenga qualcosa del genere. A fine telefonata le ho chiesto se avesse avuto notizia di casi simili a questo. La sua risposta è stata lapidaria: “Almeno uno al giorno”».

p.e.p.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I truffatori sono sempre in agguato e, soprattutto, sempre un passo avanti nel tentativo di raggirare le persone. Passate di moda (ma non troppo) la truffa dello specchietto e quella della macchia di cioccolato sul vestito, sono sempre attualissime le...

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