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Noceto

Lite alla rotatoria: tre giovani condannati

20 giugno 2019, 05:06

Lite alla rotatoria: tre giovani condannati

NOCETO Dopo sette anni di iter giudiziario, il Tribunale di Parma ha emesso ieri la sentenza su una lite scoppiata nell'estate 2012 nel centro di Noceto, che ha visto coinvolti quattro giovani.

Uno scambio di insulti, qualche spintone e manrovescio. E, sostiene uno dei giovani, anche il furto di un cellulare. Una vicenda che forse avrebbe potuto essere risolta con qualche scusa, una volta «sbolliti» gli animi, e che invece ha visto mobilitati per anni tre avvocati difensori, oltre al pm e alla giuria.

La storia nasce in un afoso pomeriggio del 7 luglio del 2012. È alla rotonda al centro del paese, in via Matteotti, che verso le 18,30 si incrociano un diciassettenne del paese, alla guida di un'Apecar, e una Polo con tre persone a bordo: un allora 22enne di Felegara, un 19enne di Medesano, e un nordafricano 21enne nato a Bitonto, poi estradato per diversi precedenti penali.

Il motivo del contendere è una mancata precedenza.

Una manovra brusca, e gli animi si surriscaldano. Il conducente dell'Apecar sostiene che la Polo non avrebbe rispettato la precedenza; gli occupanti della Polo dicono invece che l'Ape gli avrebbe tagliato la strada.

Poteva finire qui, con un «vaffa» e un gestaccio reciproci. Invece i quattro contendenti si incagniscono.

La Polo si ferma poco avanti, tallonata dall'Ape (che sfoggia sulla carrozzeria un adesivo bellicoso: «Tranqui, non mi sposto»), perché uno degli occupanti vuol comprare delle sigarette.

Scambio di sguardi biechi, poi l'Ape (secondo il racconto degli occupanti della Polo) sfreccia sfiorando la Polo e uno dei tre ragazzi a piedi lì vicino.

Scatta quello che il diciassettenne dell'Ape definisce un inseguimento da parte della Polo, fino al supermercato Conad del paese, poco più avanti.

Sarebbe potuta essere l'occasione per un chiarimento, ma le cose sono andate già oltre. «Se tocchi di nuovo la mia auto ti denuncio», sibila il 22enne della Polo. Il 17enne viene spintonato, c'è un parapiglia. Poi gli occupanti della Polo risalgono in auto e scappano.

Il 17enne si fa medicare: ha escoriazioni su un sopracciglio ed è malconcio. Fa denuncia non solo per lesioni, ma anche per il furto di un cellulare che il minorenne sostiene fosse nell'abitacolo dell'Apecar, e della cui scomparsa si sarebbe accorto solo sei giorni dopo. Il cellulare, come hanno fatto notare i difensori, è poi misteriosamente tornato in funzione 22 giorni dopo la denuncia, senza che sia stato provato in che mani fosse.

La sentenza, letta dal giudice Gennaro Mastroberardino: 10 mesi ciascuno ai due giovani italiani della Polo (per il 19enne sospensione condizionale della pena e non menzione nel casellario giudiziale), un anno e tre mesi all'immigrato, con precedenti penali.

Tutti assolti dal furto del cellulare per non aver commesso il fatto, ma tutti condannati al pagamento delle spese processuali.

r.c.

 

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NOCETO Dopo sette anni di iter giudiziario, il Tribunale di Parma ha emesso ieri la sentenza su una lite scoppiata nell'estate 2012 nel centro di Noceto, che ha visto coinvolti quattro giovani. Uno scambio di insulti, qualche spintone e manrovescio....

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