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Fidenza

Se ne è andato Erik a 42 anni dopo aver lottato contro la Sla

10 luglio 2019, 05:30

Se ne è andato Erik a 42 anni dopo aver lottato contro la Sla

Addio a Erik Arrigoni: ha perso la sua battaglia contro la Sla. La terribile malattia se l’è portato via a soli 42 anni, strappandolo all’immenso affetto dei suoi cari. La sclerosi laterale amiotrofica lo aveva colpito quasi tre anni fa e da un anno e mezzo era costretto alla carrozzina.

«Ma lui - come ha ricordato con un nodo alla gola, la moglie Ilaria - ha combattuto come un guerriero, perché non voleva darla vinta a quella mostruosa malattia, che non era riuscita a togliergli la voglia di vivere e nemmeno il suo bel sorriso. Anzi lo scorso anno, siamo riusciti a portarlo a New York, perché era un suo grande desiderio vedere la Grande mela. Volevamo andare per l’anniversario del nostro matrimonio, ma abbiamo anticipato un pochino ed Erik è riuscito ad arrivare là, a New York, il suo grande sogno. E siamo stati così felici».

Originario di Fontevivo, aveva frequentato l’istituto alberghiero a Salso, poi aveva sempre lavorato nei bar, la sua passione. A Fidenza, tutti lo conoscevano, perché aveva gestito per dieci anni il bar Cavour, in pieno centro storico. Quindi aveva rilevato il bar Mau Mau, in via Emilio Lepido, a Parma, che ha gestito per undici anni. Ed era stato così felice, quando nel suo locale, erano state messe a segno ricche vincite col gratta e vinci.

Più volte, col suo sorriso e la soddisfazione che gli si leggeva sul volto, era apparso in foto, sulle pagine della Gazzetta, in occasione delle copiose vincite realizzate al Mau Mau. Erik amava la sua bella famiglia e viveva per i suoi bambini: Maria Vittoria di 7 anni e Riccardo di 12. Era uno sportivo, che amava giocare a pallavolo, andare al mare, stare in compagnia degli amici. In tanti, in questi anni del calvario gli sono stati vicini, dimostrando a lui e ai suoi familiari, affetto e vicinanza. «Oltre ai medici che lo hanno assistito con dedizione e professionalità – ha sussurrato la moglie – desidero ringraziare tutti i nostri amici per la meravigliosa testimonianza di affetto, in particolare Michela e Cristiano».

Erik, associato all’Aisla di Parma, aveva portato la sua toccante testimonianza anche a «Scaliamoci», l’incontro al Magnani che aveva riunito lo scorso anno «appassionati scalatori della vita». Con il suo coraggio, la sua dignità, la sua voglia di vivere, Erik ha lasciato una meravigliosa testimonianza di vita.

Oltre alla moglie Ilaria, ha lasciato i figli Riccardo e Maria Vittoria, i genitori Carmela e Luigi, le sorelle Andrea Giada e Samatha, i parenti. Il rosario è stato recitato ieri sera nella chiesa di San Giuseppe lavoratore, con larga partecipazione di fedeli. Questa mattina, alle 11, sarà celebrato il funerale, sempre nella stessa parrocchiale.

s.l.

 

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