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Anna Frank, le maestre: «È necessario lavorare in un solo plesso»

11 luglio 2019, 05:03

Anna Frank, le maestre: «È necessario lavorare in un solo plesso»

«Comprendiamo benissimo gli inevitabili disagi a cui dovremo fare fronte tutti, docenti e famiglie. Ma sentiamo il dovere di prendere le distanze da tutte le strumentalizzazioni politiche e dalle iniziative che non siano improntate a un dialogo utile e costruttivo fra le parti per un sereno avvio dell’anno scolastico, nel pieno rispetto dei ruoli e delle competenze di ciascuno».

È uno dei passaggi del documento firmato dalle insegnanti della scuola elementare Anna Frank e della materna Sergio Neri, dopo le polemiche legate al trasferimento degli alunni – a partire dal mese di settembre – nell’edificio di via Saffi, in seguito ai lavori di riqualificazione programmati nel plesso di via Pini.

«In collaborazione con gli uffici comunali – si legge nella nota diramata dal corpo docente - in queste ore stiamo continuando ad organizzare al meglio il trasferimento presso la nuova sede di via Saffi, nello sforzo di garantire ai nostri alunni la continuità di servizi e offerte formative che hanno sempre contraddistinto il nostro istituto».

Nel documento, le insegnanti ribadiscono il concetto espresso anche lunedì sera, nel corso dell’incontro promosso dal Ccv San Pancrazio, dalla dirigente scolastica Graziana Morini, relativamente alla necessità di concentrare le attività didattiche in un unico plesso.

«Garantire una continuità di servizi non sarebbe stato sicuramente possibile nel caso in cui classi e sezioni fossero state dislocate su numerosi plessi, all’interno di tutto il territorio cittadino» rimarcano le maestre, aggiungendo che «laddove in passato si sia adottata questa soluzione, le criticità e i disagi sono stati enormi, con ricadute negative sull’identità e sull’unione delle singole scuole».

Per quanto concerne alcune problematiche sollevate dai genitori, come l’agibilità dei locali, gli spazi ritenuti non idonei, il locale mensa e la palestra, le insegnanti sottolineano «che è assoluto interesse dell’intera istituzione scolastica vigilare e accertarsi che tutto corrisponda ai termini di legge vigenti, per il benessere in primis degli alunni».

«Insieme agli enti preposti - aggiungono - ci siamo attivate anche per la gestione oraria delle navette per il trasporto, al fine di fornire al più presto informazioni utili a tutte le famiglie».

E sulla questione legata al trasporto degli alunni, cui i genitori saranno chiamati a contribuire con una quota, nei giorni scorsi su Facebook il sindaco Federico Pizzarotti aveva confermato che l’iniziativa «Bimbi in bus», che prevede l’erogazione di un abbonamento annuale gratuito per i bambini accompagnati da un genitore provvisto di regolare titolo di viaggio, «verrà riproposta».

«E – aveva aggiunto - valuteremo altre forme di incentivo per gli alunni delle scuole oggetto di trasferimento».

r.c.

 

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«Comprendiamo benissimo gli inevitabili disagi a cui dovremo fare fronte tutti, docenti e famiglie. Ma sentiamo il dovere di prendere le distanze da tutte le strumentalizzazioni politiche e dalle iniziative che non siano improntate a un dialogo...

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