Sei in Gweb+

RICONOSCIMENTO

Economia, Pezzani premiato a Oxford: «No al governo dei mercati»

11 luglio 2019, 05:01

Economia, Pezzani premiato a Oxford: «No al governo dei mercati»

«Abbiamo una grande sfida di fronte a noi: riscoprire che cosa significa amore». È un economista a dirlo, a una platea di addetti ai lavori. Il parmigiano Fabrizio Pezzani, docente della Bocconi, ha ricevuto un premio a Oxford per il suo contributo alla ricerca in campo economico. E dopo aver ricevuto la targa, ha pronunciato una frase apparentemente fuori contesto ma che, in realtà, sintetizza il suo pensiero. Bisogna tornare ai fondamentali: valorizzare l'economia reale e combattere le diseguaglianze. Il mondo economico e la politica devono avere il coraggio di staccarsi dalla finanza, dai vortici speculativi che generano ricchezza solo in apparenza.

Fabrizio Pezzani è professore ordinario di Economia aziendale alla Bocconi. Ha insegnato a Parma e a Trento ed è stato visiting professor alla Harvard Business School e alla Harvard School of Public Health. È autore di libri e articoli sulle relazioni fra economia, etica e società. Una visione dell'economia «non allineata» con il pensiero dominante per la quale è stato premiato martedì a Oxford.

Nella città britannica, infatti, a inizio settimana è stata organizzata una conferenza di due giorni negli spazi della Said Business School dell'Università. «Restructuring of the Global Economy» (Roge) è il titolo dell'evento. Il pubblico: professori ed esperti di numerosi Paesi, dagli Stati Uniti alla Malaysia, dalla Cina all'Italia. Pezzani è stato premiato con una targa ed è divenuto membro onorario dell'Academy of Business and Retail Management.

«La crisi del nostro tempo: torniamo all'uomo e alla cultura umanistica» è il tema affrontato da Pezzani alla conferenza ad Oxford. Un excursus ricco di citazioni, dal dipinto di Raffaello «La Scuola di Atene» al processo a Galileo e poi tutte le tappe dell'evoluzione dell'economia nel Novecento. Pezzani ripercorre con la Gazzetta i punti fondamentali delle sue analisi. Innanzitutto, la natura stessa dell'economia: nel tempo si è fatta largo l'idea che fosse una scienza esatta ma in realtà è una scienza sociale. «In una scienza sociale - sottolinea - non si possono fare leggi universali, a causa della soggettività dell'uomo. Le sue scelte sono dettate da ansia, euforia, paura, a volte stupidità...».

Negli anni '70 è crollato il sistema della cartamoneta garantita dai depositi d'oro. Gli Stati Uniti hanno iniziato a stampare più dollari e si è innescato un vortice che ha portato gli Usa e i Paesi collegati ad aumentare debito e inflazione nel tempo. In più, da allora in America sono aumentate di gran lunga le diseguaglianze e la cultura dell'individualismo e con loro i problemi sociali: criminalità, disoccupazione elevata, anziani senza tutele.

Un punto chiave nell'analisi di Fabrizio Pezzani è la finanza, diventata sempre più potente: «I dati della finanza sono indipendenti dal mondo reale - spiega l'economista -. Con i derivati è stato creato un mondo “alternato” a quello reale. I mutui subprime hanno giocato tutto sulle aspettative. Anche l'andamento del prezzo del petrolio è legato alla speculazione. A un certo punto la finanza è stata usata come arma non convenzionale. Noam Chomsky dice che si è creato un Senato virtuale sovranazionale che vuole realizzare un potere non eletto e usa la finanza come arma». E qui cita la crisi della Grecia. La crisi più generale, scoppiata nel 2008, nasce più da lontano: per Pezzani non è solo di tipo economico; «c'è una crisi antropologica». Il suo approccio umanistico all'economia, aggiunge, è apprezzato all'estero: «Sono stato invitato a parlare in Malesia, in Bangladesh a un convegno con 3mila persone, e anche all'Università di Gaza».

Pensando al futuro, conclude Pezzani, la soluzione c'è: «Bisogna tornare ai fondamentali dell'economia reale, staccarsi dalla finanza e non farci governare dal mercato».

A.V.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

«Abbiamo una grande sfida di fronte a noi: riscoprire che cosa significa amore». È un economista a dirlo, a una platea di addetti ai lavori. Il parmigiano Fabrizio Pezzani, docente della Bocconi, ha ricevuto un premio a Oxford per il suo contributo...

Abbonati per leggere l'articolo integrale pubblicato sulla Gazzetta di Parma in edicola e accedere alle altre notizie esclusive del giornale di oggi

Costo: 6€/mese

Se sei già un utente abbonato a Gweb+

L'abbonamento a Gweb+ consente l'accesso alla versione integrale degli articoli più interessanti del quotidiano oggi in edicola.Il costo è di solo 6 euro al mese Iva inclusa (invece di €8) utilizzando come modalità di pagamento PayPal