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FIDENZA

Prime denunce: la consulente finanziaria indagata per truffa

12 luglio 2019, 05:08

Prime denunce: la consulente finanziaria indagata per truffa

Un portafoglio clienti ricchissimo. Centinaia di persone che si erano affidate a lei, e un giro di decine di milioni di euro. Le cifre che si sussurrano sono strabilianti. Vere o false, si vedrà. Ciò che è certo, invece, è che l'ormai ex consulente finanziaria di San Paolo Invest, a cui la banca ha revocato il mandato, è stata iscritta nel registro degli indagati. Truffa (per ora), il reato ipotizzato dalla procura. Il fascicolo al momento è nelle mani dello stesso procuratore, Alfonso D'Avino. Una prima - importante - svolta, dopo che nei giorni scorsi sono arrivate le prime denunce di investitori che avrebbero visto sparire tutto o parte dei propri soldi. Martedì, appena depositate le querele, la procura ha delegato la Guardia di finanza: e l'ufficio della «private banker» è stato passato al setaccio.

Contratti e documenti sono stati acquisiti dalla Fiamme gialle: una mole di atti e dati che ora andranno vagliati per capire come mai a diversi clienti i conti non tornino. C'è chi aveva affidato alla consulente «solo» poche decine di migliaia di euro, ma sarebbero diversi i clienti che avevano sborsato oltre 100mila euro. Una fetta di investitori, poi, si sarebbe spinta ben più in alto, consegnandole cifre decisamente consistenti.

Una promoter che lavorava per San Paolo Invest, ma con una propria partita Iva, quindi non una dipendente dell'istituto di credito. Ma certamente una professionista molto conosciuta, ben oltre i confini del Borgo, e con una clientela che spaziava dai piccoli risparmiatori a facoltosi imprenditori.

Ma che fine hanno fatto i soldi che sempre più persone hanno cominciato a reclamare? Gli investigatori hanno appena cominciato a lavorare sulle carte della consulente. Che certamente fino a martedì non era sparita con il malloppo, visto che era presente durante il blitz dei finanzieri. L'indagine dovrà verificare, in particolare, se la promoter non ha mai investito i soldi di alcuni clienti, facendo sparire il denaro. Oppure se, a fronte di investimenti che poi si sono rivelati fallimentari, ha accumulato ritardi nel far tornare sui conti i soldi. Ritardi su ritardi, perché in alcuni casi la consulente avrebbe tentato di placare le insistenti richieste di alcuni clienti, che rivolevano almeno in parte il denaro, facendo transitare i soldi da un conto all'altro. Un modo per tappare la falla, ma solo temporaneamente. Finché le anomalie hanno messo in allerta la stessa banca.

Ma l'indagine potrebbe anche ampliarsi, per verificare eventuali complicità (o disattenzioni) di cui la consulente potrebbe aver beneficiato. E, poi, tutti i soldi che la promoter ha ricevuto dagli investitori erano «certificati»? O qualche cliente ha potuto godere di un anonimato totale? Gli investigatori scandaglieranno anche questo fronte.

r.c.

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Un portafoglio clienti ricchissimo. Centinaia di persone che si erano affidate a lei, e un giro di decine di milioni di euro. Le cifre che si sussurrano sono strabilianti. Vere o false, si vedrà. Ciò che è certo, invece, è che l'ormai ex...

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