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Dramma di Marina di Pietrasanta

Ha rischiato di affogare in 80 centimentri d'acqua

15 luglio 2019, 05:07

Ha rischiato di affogare in 80 centimentri d'acqua

LUCA PELAGATTI

C'erano intorno solo cose belle: ombrelloni bianchi e sole caldo, il mare e gli aquiloni appesi al vento. C'era l'estate come dovrebbe essere quando hai dodici anni e sei in vacanza.

Ma poi il destino, feroce, ha cancellato tutti i colori, tutti i sorrisi. E quella piccola piscina tonda, poco più di una pozzanghera di ottanta centimetri d'acqua, si è trasformata in una trappola.

Un malore o un assurdo incidente: è ancora tutto da capire cosa possa essere successo nel pomeriggio di sabato al Bagno Texas di Marina di Pietrasanta dove una ragazzina di Parma ha rischiato di annegare.

Secondo il racconto dei testimoni la dodicenne, in vacanza con i genitori, intorno alle 16.30 si trovava nell'area delle piscine dello stabilimento balneare quando è improvvisamente affondata nell'acqua della vasca idromassaggio. Ed ha perso i sensi. Ad accorgersi dell'accaduto sarebbe stato un altro bambino che ha chiesto aiuto e avrebbe provato a trascinarla fuori dall'acqua. Notando che i capelli della bambina erano in parte incastrati in un bocchettone della vasca.

Subito sono intervenuti gli addetti alla sicurezza e altri clienti mentre sono stati allertati i mezzi di emergenza: la bambina, dopo un primo tentativo di rianimazione è stata trasportata all'Ospedale pediatrico apuano di Massa e sottoposta ad Ecmo, ovvero una tecnica di circolazione extracorporea che punta a dare il tempo a cuore e polmoni di riprendersi dal trauma subito durante la permanenza in acqua. E in questo senso, secondo quanto riferito dai medici, le prossime ore saranno fondamentali per valutare la ripresa ed eventuali danni.

Intanto sul posto, in località Motrone, nel cuore della Versilia, sono arrivati i carabinieri e gli uomini della Guardia costiera di Viareggio incaricati della indagine. Che è iniziata, come è ovvio, cercando di ricostruire quanto accaduto in quegli istanti concitati.

«Abbiamo subito provveduto, su delega della procura di Lucca, a raccogliere le testimonianze delle persone presenti e del personale dello stabilimento - ha spiegato il vicecomandante del comando locale. - Le cose da chiarire riguardano la dinamica dell'incidente e quanto successo subito dopo».

In pratica, le indagini devono scoprire se la ragazzina abbia perso i sensi per un malore, forse una congestione, magari legata ad uno sbalzo di temperatura e alla digestione, o se il dettaglio dei capelli impigliati nei bocchettoni possa fare pensare ad un malfunzionamento dell'impianto potenzialmente letale.

«Ma non c'è nessuna evidenza in questo senso per il momento. I capelli, ad esempio, potrebbero essersi impigliati dopo che la ragazzina ha perso i sensi e quindi l'ipotesi che possa essere stata trattenuta sul fondo, come purtroppo accaduto alcune volte in passato, non ha per ora nessuna conferma».

In ogni caso la zona dello stabilimento è stata posta sotto sequestro e ora verranno svolti altri accertamenti tecnici sigli impianti.

Nello stesso tempo gli investigatori hanno chiesto di vedere e acquisire le immagini riprese da eventuali telecamere che controllino lo stabilimento che oltre la zona di spiaggia con gli ombrelloni ha anche un'area ristorante e, appunto una ampio settore di piscine.

Dai fotogrammi si potrebbe forse capire se ci sia stato un ritardo nell'intervento di soccorso e se gli addetti alla vigilanza non siano stati sufficientemente attenti.

Ma si tratta, come detto, di aspetti ancora tutti da chiarire. La vasca non aveva nulla di pericoloso e l'età della ragazzina sembrava escludere che potesse correre dei rischi immergendosi in una conca che nel punto più profondo è di soli ottanta centimetri. E per di più intorno a lei si trovavano anche diversi altri coetanei.

Resta quindi, e questa è l'unica cosa certa, lo sgomento e il dolore dei familiari della piccola che ora stanno vivendo ore d'angoscia aspettando che si possa comprendere se le terapie intraprese permetteranno una ripresa della piccola che ora sta lottando in quel letto d'ospedale. Così lontano e diverso dal sole e dai colori dell'estate.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

LUCA PELAGATTI C'erano intorno solo cose belle: ombrelloni bianchi e sole caldo, il mare e gli aquiloni appesi al vento. C'era l'estate come dovrebbe essere quando hai dodici anni e sei in vacanza. Ma poi il destino, feroce, ha cancellato tutti i...

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