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Dramma in Versilia

Aperto fascicolo per la bambina che ha rischiato di affogare

16 luglio 2019, 05:08

Aperto fascicolo per la bambina che ha rischiato di affogare

Luca Pelagatti

Lesioni colpose gravissime: questo il reato ipotizzato, questo il titolo indicato sul fascicolo aperto dalla procura di Lucca dopo il tragico incidente che ha visto coinvolta una bambina di dodici anni che ha rischiato di affogare in uno stabilimento balneare di Marina di Pietrasanta.

Ma se il reato è stato messo nero su bianco non ci sono, tuttavia, ancora persone indagate. Nello stesso modo non emergono novità sulle condizioni della piccola che resta ricoverata, in condizioni gravissime, nell'ospedale pediatrico apuano di Massa.

Si tratta di un centro specializzato dove un sofisticato macchinario mantiene in circolo il sangue della bambina dopo il blocco cardiaco avvenuto mentre era nell'acqua di quella maledetta vasca idromassaggio. Una piscinetta colorata ove è entrata sorridente e spensierata. E da cui è stata estratta priva di sensi.

Ora si può solo attendere: se le prime 48 ore dopo un incidente di questo tipo sono fondamentali per valutare le possibilità di ripresa e le eventuali conseguenze per il paziente, nel caso di una bambina di appena dodici anni tutto diventa più difficile. E i medici infatti non commentano in alcun modo quello che potrà succedere.

Bocche cucite anche da parte della Guardia costiera che è stata incaricata delle indagini per ricostruire l'accaduto sia durante la perdita di coscienza della bimba sia dopo, nella fase concitata dei soccorsi.

Resta infatti da capire se la bambina, che si trovava con altri ragazzini in una vasca dove l'acqua è profonda solo ottanta centimetri, sia stata vittima di un malore che le ha fatto perdere i sensi o se a trattenerla sott'acqua possa essere stato un bocchettone della piscina.

Il primo ad accorgersi che la bambina era svenuta è stato infatti un ragazzo di sedici anni che si trovava a sua volta nella vasca; il giovane ha affermato di aver capito che la bambina non poteva respirare e che i capelli della bimba erano incastrati nella presa d'acqua. Così, dopo aver chiesto aiuto, ha provveduto a portarla fuori dalla vasca insieme al personale dello stabilimento a cui, quasi subito, si è aggiunto un medico che si trovava in spiaggia. Tutti insieme hanno iniziato il massaggio cardiaco e le prime manovre per la rianimazione che poi è stata proseguita dagli operatori del 118 che hanno deciso di ricoverare la bambina a Massa.

Mentre l'ambulanza correva sul lungomare nello stabilimento, conosciuto come uno dei più eleganti e attrezzati di quel tratto di Versilia, sono arrivati i militari della Guardia costiera di Viareggio e i carabinieri della stazione di Marina di Pietrasanta. Per loro il difficile compito di fare emergere eventuali responsabilità o chiarire se solo un malore, imprevedibile, ha messo in pericolo la vita della bambina.

E come per un amaro e crudele scherzo del destino gli uomini in divisa hanno iniziato a stendere le fettucce colorate che sempre circoscrivono il luogo di una disgrazia mentre una piccola folla festosa si stava affollando nello stabilimento. Nelle stesse ore, infatti, il ristorante del bagno era stato affittato per una festa di matrimonio e gli invitati eleganti nei loro vestiti del giorno di festa si sono trovati fianco a fianco con chi doveva mettere insieme i dettagli di un dramma.

Da una parte una famiglia che stava per nascere, dall'altra due genitori disperati e increduli. In mezzo una bambina con gli occhi chiusi che ora lotta per il suo futuro.

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