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Dramma

Ballarini, fedele custode dei tesori del Duomo

16 luglio 2019, 05:07

Ballarini, fedele custode dei tesori del Duomo

Luca Molinari

La sua vita si è fermata domenica sera, mentre pedalava lungo l'Asolana.

Stefano Ballarini aveva 54 anni e per raccontare chi era bisogna partire da un luogo speciale a cui Stefano era legato a filo doppio: la nostra splendida Cattedrale.

Un legame ereditato: Stefano, infatti, era figlio dello storico custode del Duomo, Labano, personaggio conosciutissimo in città che a sua volta proveniva da una famiglia patriarcale: tra i suoi cinque fratelli c'è Giovanni, ex consigliere regionale e segretario provinciale dei Ds.

Per alcuni anni operaio all'Amps (ora Iren), Stefano Ballarini ha lavorato anche lui come custode del Duomo per diciotto anni, dopo essere stato assunto dalla Fabbriceria della Basilica Cattedrale.

La sua morte improvvisa in sella all'amata Colnago - le due ruote erano la sua più grande passione – ha lasciato attonite le tantissime persone che lo conoscevano.

Ballarini è infatti crollato a terra sull'Asolana verso le 20,45 di domenica, probabilmente colto da un malore. Alla tragedia hanno assistito in diretta alcuni ragazzi a bordo di un'utilitaria che viaggiava qualche decina di metri dietro di lui, subito scesi per prestare i primi soccorsi in attesa dell'arrivo dell'ambulanza e automedica.

Inutili i tentativi di rianimarlo: le sue condizioni sono apparse da subito disperate.

«Stefano Ballarini - sottolineano i rappresentanti della Fabbriceria della Cattedrale – era il decano dei custodi del Duomo, la persona che conosceva tutti i “segreti” dei gioielli artistici di piazza Duomo. Figlio dello storico custode Labano Ballarini, aveva “respirato” l'aria della Cattedrale fin da bambino, accompagnando il padre durante in tutti i suoi servizi in Duomo e Battistero».

Persona socievole e disponibile, per anni aveva gestito anche il negozio di souvenir che si trova nella torre mozza del Duomo assieme ai familiari.

Ballarini era molto conosciuto in città, non solo nel mondo ecclesiastico e tra i fedeli della Chiesa madre della diocesi, ma anche tra gli appassionati di ciclismo.

«Aveva sempre il sorriso sulle labbra - ricordano amici e colleghi - La sua più grande passione era il ciclismo. Appena poteva partiva per una scampagnata fuori porta in sella alla sua bicicletta. Di recente era stato qualche giorno al mare e si era portato dietro la sua amata due ruote».

Stefano lascia la figlia Sila e la sorella Valeria.

Nonno Labano prima e papà Stefano poi amavano ricordare il giorno in cui la piccola Sila aveva tenuto per mano Giovanni Paolo II durante la sua storica visita in città.

Nel ventesimo anniversario della venuta a Parma di Papa Wojtyla, lei stessa aveva ripercorso quegli istanti emozionanti, in un'intervista alla «Gazzetta». «Eravamo lì per caso - aveva raccontato Sila - proprio davanti al negozio di cartoline che si affaccia sul sagrato. Mio nonno Labano, mi aveva chiesto se volevo prendere per mano il Papa. Avevo paura e allora il vescovo Benito Cocchi mi ha avvicinato a lui. Giovanni Paolo II mi ha visto e preso per mano. Mi hanno detto che ero emozionata e impaurita. Appena la mamma ha fatto il gesto di abbracciarmi sono volata da lei».

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Luca Molinari La sua vita si è fermata domenica sera, mentre pedalava lungo l'Asolana. Stefano Ballarini aveva 54 anni e per raccontare chi era bisogna partire da un luogo speciale a cui Stefano era legato a filo doppio: la nostra splendida...

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