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Processo

Pasimafi, il Paganini per l'udienza preliminare

16 luglio 2019, 05:06

Pasimafi, il Paganini per l'udienza preliminare

La platea era in grado di competere con quella dei grandi concerti, peccato che lo spartito seguisse le regole del Codice penale. «Musica» che tra le vetrate e i legni dell'auditorium Paganini non si sentiva dai tempi del caso Parmalat. C'era quasi il tutto esaurito ieri mattina al Paganini per l'udienza preliminare su Pasimafi, maxiprocesso sullo scandalo della sanità nel quale ora figurano 54 imputati (quando nel filone principale del caso Parmalat erano stati 56). Tra loro molti erano assenti, ma a rappresentarli c'erano i difensori, a volte anche più d'uno per parte in causa, e gli avvocati delle parti civili, tra le quali figura l'Azienda ospedaliera di Parma. Non sarebbero bastati gli spazi canonici del tribunale (compresa la sala della Corte d'Assise) per contenere tutti. E così la giustizia ha preso l'auditorium in prestito.

Grande assente, Guido Fanelli, che nel maggio del 2017, quando i carabinieri del Nas chiusero il cerchio dell'indagine, era primario della Seconda Anestesia del Maggiore, ma soprattutto era considerato il «signore» della terapia del dolore. Con lui vennero arrestate 18 persone. In tutto, sul registro degli indagati finirono 87 nomi (ma ci furono anche diverse archiviazioni), per accuse di vario tipo: dall'associazione a delinquere alla corruzione, dalla truffa al falso, al peculato e all'abuso d'ufficio. Ventisette le ipotesi di reato sul capo di Fanelli.

Pasimafi: il processo prende il nome dallo yacht di colui che era anche chiamato «il Briatore della sanità», accusato tra l'altro di aver anche intascato 175.951 euro delle quote di iscrizione ai master sulla terapia del dolore e delle cure palliative. Una mattinata di un certo peso, e non solo per i numeri in ballo, ma anche per i voluminosi faldoni da trasportare all'interno della grande sala.

Cominciata alle 9, l'udienza davanti al Gup Sara Micucci si è conclusa verso le 13,30, dopo aver raccolto una serie di eccezioni da parte dei difensori su questioni di competenza territoriale. Prossimo appuntamento il primo ottobre, per le repliche dei pm titolari del caso Giuseppe Amara e Paola Dal Monte. Teatro del processo, sempre il Paganini. rob.lon.

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La platea era in grado di competere con quella dei grandi concerti, peccato che lo spartito seguisse le regole del Codice penale. «Musica» che tra le vetrate e i legni dell'auditorium Paganini non si sentiva dai tempi del caso Parmalat. C'era quasi...

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