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Marore

Al cimitero come in un bosco: erba alta e piante incolte

17 luglio 2019, 05:07

Al cimitero come in un bosco: erba alta e piante incolte

LUCA MOLINARI

Tombe invase da erbacce, siepi e arbusti secchi, scarsa manutenzione, cestini strapieni di fiori appassiti, viottoli da riasfaltare. Il cimitero di Marore – il secondo per grandezza e importanza dopo quello della Villetta – versa in uno stato di degrado.

Appena si varca l'ingresso, dove campeggiano una miriade di cartelli e avvisi apposti uno sull'altro piuttosto alla rinfusa, si è accolti da una siepe di bosso in gran parte secca (nonostante i ripetuti trattamenti contro la piralide, l'insetto che attacca il bosso) che costeggia il vialetto principale. Sulla destra campeggia una fontanella invasa dai rampicanti, mentre sulla sinistra la strada che porta alla toilette e agli uffici degli operatori del cimitero è piena di buche, foglie secche e erba alta. Proseguendo lungo il viale principale che porta alla chiesetta interna al cimitero, le erbacce che costeggiano le tombe sono alte e piuttosto fitte.

In un angolo, ai piedi di una cappella, tra le erbacce si trova un lungo tubo di gomma, probabilmente utilizzato per innaffiare fiori e arbusti e poi abbandonato lì.

La situazione non migliora tra gli avelli delle gallerie più datate del campo santo, piene di crepe e bisognose di manutenzioni.

Svoltando verso la galleria nord, dove è ospitato il recente «Giardino della Memoria» (in cui poter spargere le ceneri nel cinerario comune), la situazione migliora, con verde, avelli e spazi piuttosto in ordine. Ben diversa la situazione nell'altro versante del cimitero. Le gallerie in cui sono ospitati gli avelli sono ordinate, ma le mattonelle dei viottoli che portano nelle ali più recenti sono in gran parte rotte e staccate, così come il porfido che costeggia alcuni grandi alberi, alzato dalle radici.

Vicino alle fontane i cestini sono tutti pieni di fiori appassiti e maleodoranti. Pratici invece gli innaffiatoi a gettone, pensati per prevenire i furti e fare in modo che le persone li ripongano a posto dopo l'uso.

«Prima c'era un custode fisso e il cimitero era più ordinato e controllato – dicono alcuni visitatori – Ora ci sono soltanto due addetti, oberati di lavoro tra funerali e altri interventi al camposanto. Sono persone gentili e disponibili, ma fanno quello che possono. Spiace vedere un cimitero cittadino così importante e frequentato in queste condizioni, è poco rispettoso verso i parmigiani e i loro defunti».

Roberto Burchielli, direttore generale di Ade spa, assicura che la manutenzione del verde a Marore verrà effettuata oggi e domani. «Le operazioni di sfalcio delle aree verdi cimiteriali hanno subito dei ritardi perché abbiamo dovuto attendere la conclusione della nuova gara di affidamento per il servizio di manutenzione del verde – spiega – Le procedure tecniche si sono da poco concluse e ora effettueremo gli interventi necessari. Di norma sono previsti interventi mensili, pubblicati sul sito di Ade (www.adespa.it), ma il nuovo contratto di servizio prevede molta più flessibilità rispetto al passato. In questo modo contiamo di garantire più tagli, anche in periodi di tempo molto ravvicinati. Quanto alle siepi di bosso - continua Burchielli - abbiamo effettuato i trattamenti contro la piralide, rimuovendo soltanto le piante più colpite dall'insetto. I tecnici del verde ci hanno consigliato di mantenere le parti della siepe meno intaccate perché dovrebbero rinverdirsi nella stagione invernale».

Prevista infine l'installazione di due nuovi altoparlanti all'interno del camposanto, per avvisare gli utenti della chiusura del cimitero.

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LUCA MOLINARI Tombe invase da erbacce, siepi e arbusti secchi, scarsa manutenzione, cestini strapieni di fiori appassiti, viottoli da riasfaltare. Il cimitero di Marore – il secondo per grandezza e importanza dopo quello della Villetta – versa in...

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