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Autobus, le novità

I passeggeri: «No agli aumenti, bene il ritorno delle linee notturne»

19 luglio 2019, 05:03

I passeggeri: «No agli aumenti, bene il ritorno delle linee notturne»

MARIA TERESA ANGELLA

 

C’è chi storce il naso, chi alza le spalle e chi, tutto sommato, approva. Sono tante le reazioni dei parmigiani in seguito alle novità che da settembre interesseranno il trasporto pubblico della nostra città che si estende e prolunga il servizio anche alle ore notturne. Più contestati sono i rincari di biglietti e abbonamenti, come l’innalzamento dei costi del biglietto urbano di corsa semplice che passerà da un euro e 20 a 1,50.

«L’estensione delle linee è positiva, ma non l’aumento delle tariffe, anche se forse il gestore ha dei costi da cui non può prescindere - osserva Adriana Mora -. Di certo l’aumento inciderà più su chi va in autobus ogni giorno e ha l’abbonamento».

«Non siamo molto contenti, anche perché aumento le tariffe degli abbonamenti per i pensionati e la pensione è sempre la stessa», si sfoga Graziella Avanzini dopo aver saputo che il mensile Carta argento passerà da 21 a 24 euro. Maurizio Arvasi, invece, ricorda un altro aumento: «Penso sia caro il costo del biglietto singolo e soprattutto quello del biglietto urbano da otto corse, che già costava 8 euro e da settembre passerà a dieci. Ricordiamoci che è un servizio pubblico e non un lusso».

Promossa da tutti la scelta di Tep di mandare in pensione il servizio di Prontobus e le linee notturne 2N e 4N a favore di un prolungamento notturno delle linee ordinarie, come afferma Chiara Fasanella: «Sono contenta che abbiano messo le linee notturne, sono meglio del Prontobus e più comode. Avranno una cadenza maggiore rispetto alle precedenti linee notturne». «Non usavo il Prontobus e non avevo nemmeno capito troppo bene come funzionava - rivela Chantal Trovò -. Ottima cosa che alcune linee continuino il servizio anche dopo le 20». Anche Paolo Bertolino e Giulia Tagliavini vedono di buon occhio questa novità: «Quando non avevo ancora 18 anni mi è capitato qualche volta di prendere il Prontobus alla sera, adesso è un servizio che non uso più - spiega Giulia -. Trovo molto comode le linee notturne, il costo però mi sembra eccessivo: il biglietto in vettura ha un prezzo troppo maggiorato rispetto al costo normale, sia per la corsa ordinaria che per le corse in provincia».

«Ben vengano le linee notturne, soprattutto durante iniziative come la Notte bianca - afferma Stefania Ferrari -. Però sui mezzi a volte sembra di morire: finestrini chiusi e zero aria condizionata. Troppo affollati e la pulizia lascia molto a desiderare». Ad accettare i cambiamenti in vista è Elena Cella che però si toglie un paio di sassolini nella scarpa: «Il problema che dovrebbero risolvere è la disorganizzazione degli autobus e la poca comunicazione: quando viene chiuso al traffico il centro storico per eventi importanti, vengono deviate anche le linee ma la comunicazione non è sufficiente». Walther Merlo concorda sulla poca comunicazione e rincara: «Ci sono molti portoghesi che scappano e l’unica certezza nel salire sull’autobus è che scenderai senza portafoglio».

 

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