Sei in Gweb+

Gup

Rapina alla parrucchiera, tre patteggiamenti e due condanne

19 luglio 2019, 05:05

Rapina alla parrucchiera, tre patteggiamenti e due condanne

Tre su quattro ostentavano il rosario al collo (uno, per non sbagliare, ne portava due), quasi a sottolineare che in vicolo San Marcellino erano finiti solo per un incidente di percorso. E quasi a dimenticare il settimo comandamento, quello che vieterebbe a ogni buon cristiano di rubare. Così sono scesi ieri mattina dai cellulari venuti da via Burla, ma anche dai carceri di Reggio Emilia e di Bologna. Tutti giovanissimi, tra i 27 e i 19 anni, tutti nigeriani richiedenti asilo. E tutti in manette per una rapina ai danni di una loro connazionale, messa a segno oltre un anno fa.

Era il 31 maggio 2018, quando in cinque, a volto scoperto, fecero irruzione nel piccolo salone da coiffeur in viale Fratti. Non ebbero bisogno di mostrare armi né di esagerare con le violenze. Bastarono un paio di spinte, la forza del numero e la minaccia di picchiare a sangue i presenti, per ottenere ciò che volevano. Dal negozio i cinque fuggirono con un computer portatile, 1.500 euro in contanti, una collana strappata dal collo di di una donna e cinque piastre per capelli.

Ai carabinieri l'allarme fu dato dal marito della titolare, che assistette alla rapina in diretta, attraverso un'app. Al loro arrivo, le pattuglie non trovarono più nessuno, ma le indagini - per quanto di scarsa qualità - permisero di dare una direzione alle indagini. Oltre a queste, c'era il soprannome con il quale uno dei rapinatori aveva chiamato un complice durante il raid.

A metà agosto vennero arrestati i due primi sospetti (uno aveva con sé 27 ovuli di cocaina, mentre l'altro si era specializzato in marijuana). Un terzo venne acciuffato a Tarvisio, mentre stava cercando di varcare la frontiera con l'Austria. Poco dopo, si strinse il cerchio anche attorno agli altri due nigeriani ritenuti responsabili dell'assalto al salone di viale Fratti.

Ieri, è stato tempo di sentenze davanti al Gup. Una, in realtà, era stata già emessa un mese fa, a carico di un ventisettenne detenuto a Reggio Emilia. Giudicato con rito abbreviato, il giovane era stato condannato a due anni e 8 mesi. E su questa linea sono anche gli ultimi verdetti. Due degli imputati, un altro 27enne e un 24enne, hanno patteggiato due anni e 6 mesi, oltre a 900 euro di multa e il pagamento delle spese processuali. Il 19enne, in continuazione con un'altra rapina, ha patteggiato tre anni e 6 mesi oltre a 3.000 euro di multa. Il 24enne, infine, giudicato per rito abbreviato, è stato condannato a due anni e 8 mesi, oltre al pagamento delle spese processuali e di 4000 euro di risarcimento alla parrucchiera.

rob.lon.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Tre su quattro ostentavano il rosario al collo (uno, per non sbagliare, ne portava due), quasi a sottolineare che in vicolo San Marcellino erano finiti solo per un incidente di percorso. E quasi a dimenticare il settimo comandamento, quello che...

Abbonati per leggere l'articolo integrale pubblicato sulla Gazzetta di Parma in edicola e accedere alle altre notizie esclusive del giornale di oggi

Costo: 6€/mese

Se sei già un utente abbonato a Gweb+

L'abbonamento a Gweb+ consente l'accesso alla versione integrale degli articoli più interessanti del quotidiano oggi in edicola.Il costo è di solo 6 euro al mese Iva inclusa (invece di €8) utilizzando come modalità di pagamento PayPal