Sei in Gweb+

Parma calcio

Inglese: «Avevo in testa solo il Parma»

20 luglio 2019, 05:04

Inglese: «Avevo in testa solo il Parma»

Dal nostro inviato

Sandro Piovani

PRATO ALLO STELVIO

Da una bandiera all'altra, magari non è un passaggio di consegne ma fa una certa impressione vedere Alessandro Lucarelli che presenta Roberto Inglese, incoronandolo come nuovo leader di questo Parma. Che ha messo sulla bilancia 20 milioni di euro (spalmati in tre anni tra prestito oneroso e costo del cartellino). Con Roberto Inglese che ha firmato un quinquennale con il club crociato. E la conferenza stampa di ieri è stata una delle più «partecipate» dal punto di vista emozionale, con Inglese che ha unito ragione ed emozione, sentimento e realismo. E scegliere Parma non era così scontato per l'attaccante inseguito da molti club di A. «Avevo altre richieste. Però ho messo il Parma davanti a tutto perché ho trovato delle persone che mi hanno voluto bene e accolto in maniera splendida. E' stata la mia prima scelta, sono voluto fortemente tornare qui e volevo ringraziare tutta la proprietà, i dirigenti per lo sforzo economico fatto. Darò tutto me stesso per ripagare la fiducia riposta in me».

Cinque anni di contratto hanno un significato che va oltre il mercato. Forse perché nella passata stagione c'è stata la tua vera esplosione.
«Della mia esplosione ne sento parlare da parecchi anni. Credo che quando un calciatore gioca in serie A da alcuni anni sia un calciatore consacrato, senza però porsi limiti. Rispetto all'anno scorso dovremmo migliorare i numeri, soprattutto a livello personale anche se ero stato bloccato da alcuni guai fisici. Ho cinque anni per dimostrare al Parma di aver fatto un giusto investimento nel puntare su di me».

Un Parma che ti ha fortemente voluto.
«Determinante è stata la mia volontà di tornare, ma anche la decisione e la velocità che ci hanno messo il presidente, i dirigenti a volermi qui e a chiudere subito la trattativa».

Stavolta poi arrivi a inizio preparazione.
«Sono venuto in una realtà che mi appartiene, che conosco, so come lavora il mister. Però i metodi di lavoro sono differenti. Arrivare qui in ritiro velocemente è comunque un valore aggiunto».

Un Parma che ha fatto acquisti importanti. E parlare di salvezza, almeno per i tifosi, sembra poco.
«Dobbiamo ripartire da quanto di buono fatto l'anno scorso. A febbraio dicevano di noi che si poteva ambire addirittura all'Europa, poi alla fine ci siamo salvati alla penultima giornata. Ripartiamo pensando alla salvezza, poi vedremo».

Si riparte da un 4-3-3 più fisico ma anche più tecnico.
«Cercheremo di migliorare in entrambe le cose. Siamo ripartiti da quello che avevamo fatto l'anno scorso. Sono i primi giorni, è difficile dare indicazioni precise, anche i nuovi devono ancora inserirsi».

D'Aversa ti ha detto qualcosa in particolare per convincerti?
«Con lui si è creato un legame particolare. Inutile negarlo che abbiamo un buon feeling, è stato uno degli allenatori con cui mi sono trovato meglio. Ed anche il 4-3-3 mi piace molto, mi piace stare lì da solo, in avanti».

Dunque rivedremo un Inglese che non si risparmia, tra fisico e carattere.
«Sono in una realtà che mi appartiene, che non è di fioretto ma si basa di più sulla fisicità e sul gioco palla. Abbiamo tempo per migliorare anche e in cinque anni cercheremo di giocare anche molto bene a pallone».

Anche i tuoi compagni hanno lavorato per riportarti qui, tanti messaggi sui social per te, per convincerti.
«Al di là dello staff tecnico e dell'ambiente Parma ho costruito dei rapporti importanti anche dentro lo spogliatoio. Non sono un materialista, bado ai rapporti. E ad andarmi a giocare qualche palcoscenico importante non essendo felice ho preferito tornare qui che è la mia seconda famiglia e stare bene con i compagni, con l'ambiente Parma e con tutti coloro che sin dal primo giorno mi hanno dimostrato di volermi bene».

Sin qui la realtà. Il sogno è azzurro?
«La Nazionale è un obiettivo che mi sono posto. Giocare con continuità e cercare di arrivare a quella maglia che ho indossato ma non sono mai riuscito a mettere ufficialmente. Ci sono tanti attaccanti validi, ma facendo bene io e la squadra cercheremo di toglierci anche questa soddisfazione».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Dal nostro inviato Sandro Piovani PRATO ALLO STELVIO Da una bandiera all'altra, magari non è un passaggio di consegne ma fa una certa impressione vedere Alessandro Lucarelli che presenta Roberto Inglese, incoronandolo come nuovo leader di...

Abbonati per leggere l'articolo integrale pubblicato sulla Gazzetta di Parma in edicola e accedere alle altre notizie esclusive del giornale di oggi

Costo: 6€/mese

Se sei già un utente abbonato a Gweb+

L'abbonamento a Gweb+ consente l'accesso alla versione integrale degli articoli più interessanti del quotidiano oggi in edicola.Il costo è di solo 6 euro al mese Iva inclusa (invece di €8) utilizzando come modalità di pagamento PayPal