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Parma Calcio

Barillà: «Il nostro gruppo cresce»

21 luglio 2019, 05:03

Barillà: «Il nostro gruppo cresce»

Dal nostro inviato

SANDRO PIOVANI

 

PRATO ALLO STELVIO Nelle “probabili” spesso non c’è o perlomeno è tra parentesi, sotto il nome di un ipotetico titolare. A fine stagione però ci si accorge che è stato uno dei più presenti (31 partite, tre gol e due assist nella passata stagione). Ed è quasi banale affermare che Antonino Barillà, nelle ultime stagioni, è stato un giocatore importante per il Parma. Nel finale del campionato di B e per tutto l’anno in A.

«Ho sposato subito il progetto Parma e sono molto contento di averlo fatto visti i risultati che sono arrivati».

Siamo ormai alla fine del ritiro di Prato allo Stelvio: come è andata?

«Abbiamo fatto un bel ritiro, abbiamo lavorato, abbiamo anche scherzato, abbiamo provato tante cose nuove. I ragazzi nuovi si sono integrati subito nel gruppo e questa è la forza che ci ha contraddistinto anche l’anno scorso».

Sono arrivati molti giovani: cosa avete da dire voi “esperti” ai nuovi?

«Sanno che sono venuti in una famiglia importante, perché il Parma è una squadra importante. Qui c’è sempre bisogno di dare il massimo e anche di più. In ogni allenamento per arrivare alle partite pronti. Hanno già capito, e lo si vede da come si sono presentati, qual è la nostra mentalità».

In ogni caso, il Parma, sembra ripartire dal 4-3-3 almeno in questi primi quindici giorni di lavoro.

«Stiamo provando tante cose, siamo solo all’inizio. In questo momento si predilige lavorare sulla forza, sulla tenuta, sulla intensità degli allenamenti. Poi, piano piano, cercheremo di mettere in campo anche i numeri. Ora mettiamo benzina, che servirà per tutta la stagione».

E il tuo segreto qual è? Alla fine sei sempre tra i protagonisti della stagione.

«Lavorare sempre e tanto, al 100% allenamento dopo allenamento. Cerco sempre di mettere in difficoltà il mister al quale spettano le decisioni. Io sono sempre a disposizione per tutto».

In effetti hai anche giocato terzino sinistro, in queste prime amichevoli.

«Ripeto, mi metto a disposizione per fare tutto. Prima di tutto mi metto a disposizione dei miei compagni. E cerco di farmi trovare pronto una volta che vengo chiamato in causa. Fare il centrocampista o il terzino, per me, alla fine cambia poco. L’importante è metterci sempre il massimo impegno».

Siamo in pieno calciomercato, ma sembra che non ti riguardi anche perché hai appena prolungato col Parma.

«Salvo novità direi di sì. Ho prolungato e sono molto contento di essere qui, in maglia crociata».

Avete accolto il ritorno di Inglese con molto entusiasmo.

«Sapevamo che lui voleva tornare a Parma e allora ci abbiamo anche scherzato su, attraverso i social. Eravamo ottimisti, perché conoscevamo la volontà di Inglese. E’ stato bravo il direttore Faggiano a non mollare la presa e a riportarlo qui».

Sta nascendo un Parma più forte fisicamente e tecnicamente. Cosa ti aspetti dalla prossima stagione?

«Mi aspetto di ricominciare ripartendo da un grande gruppo perché con una squadra unita e compatta i risultati alla lunga arrivano. Poi le qualità di questa squadra non si discutono, sono arrivati giocatori importanti».

 

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Dal nostro inviato SANDRO PIOVANI PRATO ALLO STELVIO Nelle “probabili” spesso non c’è o perlomeno è tra parentesi, sotto il nome di un ipotetico titolare. A fine stagione però ci si accorge che è stato uno dei più presenti (31 partite, tre gol e...

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