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Soccorso

Croce rossa: volontari in bici per aiutare chi ha bisogno

21 luglio 2019, 05:03

Croce rossa: volontari in bici per aiutare chi ha bisogno

Mara Varoli

Suona la sirena e i lampeggianti avanzano. C'è una signora da soccorrere in piazza Ghiaia: è sabato mattina, giorno di mercato, e i banchi sono avvolti da nuvole di persone. Le mountain bike della Cri si fanno strada e raggiungono la donna: è a terra, ha battuto la testa e perde tanto sangue. In più, è una paziente scoagulata. Ma i volontari della Croce rossa sono ben attrezzati: immediato il tamponamento emorragico, mentre il secondo volontario chiama il 118 e detta i parametri alla centrale.

«Signora, non si preoccupi, siamo qua noi», giusto due paroline per un salutare supporto psicologico. E l'ambulanza arriva con l'infermiere: tutto fila liscio, la donna è salva. Piazza Ghiaia, ma anche il parco Ducale, la Cittadella, una festa della Birra o una gara sportiva: per interventi in luoghi particolarmente affollati e difficili da raggiungere oggi ci sono anche le bici della Croce rossa, ideali in queste situazioni. Quello che mancava. Mountain bike con pedalata assistita, completamente attrezzate, fondamentali per l'intervento d'urgenza. Due ci sono già e altre due stanno per arrivare: le prime donate da Pietro Bellotti - spiega il vice presidente della Cri Gianni Domenichini -, le seconde donate dalla C.G. Costruzioni, da sempre molto sensibile alla storica associazione di soccorso e all'ambiente, basta dire che i dipendenti usano da tempo le auto elettriche, per muoversi nei cantieri».

Mobilità sostenibile, certo, perché «il bello di questi mezzi - continua Domenichini - è che consentono di arrivare in qualsiasi posto in tempi brevi, grazie anche alla pedalata assistita, che permette una velocità costante e un buon scatto». Ed eccoli alcuni dei volontari che a turno sono pronti a pedalare: Fulvio Amendola, Daniele Petruzzi, Edinson Manici, Maria Paola Nicolì, Giulia Calderini, Angelica Friggeri, Luca Badari, Ilaria Furia, Carlos Funes e Matteo Pinazzi, tutti con il caschetto. «La bicicletta garantisce tre importanti elementi - ricorda il vicepresidente -: l'elemento umano, in quanto si crea sempre un grande contatto diretto con i cittadini; la qualità del soccorso, perché a guidare le bici sono tutti volontari formati per gli interventi in ambulanza e in automedica; infine, un'attrezzatura perfetta per le urgenze». Le biciclette, infatti, sono dotate di una strumentazione necessaria per il supporto vitale di base: la bombola dell'ossigeno, il kit di medicazione per il soccorso avanzato, l'aspiratore manuale dei secreti, il saturimetro, strumenti per la ventilazione, sfigmomanometro con fonendoscopio, garze sterili e non sterili, defibrillatore, metalline per la prevenzione del freddo e del caldo, cerotti e tutto il resto. Un'attrezzatura che diventa leggerissima con la pedalata assistita. «L'idea delle biciclette è venuta al gruppo dei nostri volontari - sottolinea ancora Domenichini -. Così abbiamo risposto a un servizio che a Parma mancava, ma che era già presente in tante altre città. Un servizio importante, ripeto, perché riusciamo a intervenire dove la bicicletta è favorita rispetto ai mezzi a motore: luoghi in cui solitamente c'è molta gente e poco spazio, come le fiere, i mercati, le manifestazioni e gli spettacoli, là dove un'ambulanza non riuscirebbe a transitare facilmente».

«In vista poi ci sono progetti importanti - aggiunge il vice presidente -. Abbiamo preso contatto con diverse istituzioni per migliorare il servizio offerto non solo in ambito sanitario, ma soprattutto sociale. Inoltre a breve i nostri volontari parteciperanno a specifici corsi realizzati per operatori in azione su biciclette per migliorare non solo la parte teorica ma anche quella pratica di manutenzione e guida in mezzo a zone affollate». Di servizi i volontari della Cri con le mountain bike dal 10 maggio a oggi ne hanno già fatti parecchi: allo Street Food Festival, ai Lions, alla Millemiglia, alla Fiera Sps, al Bikedays Decathlon, all'Alè, alla Polverosa, alla Bicibus Fiab e al campionato italiano di ciclismo a Bedonia. In realtà, dal venerdì alla domenica dalle nove del mattino i volontari pedalano per il centro: da via D'Azeglio alla piazza Garibaldi, da via Cavour al Duomo, da strada Garibaldi alla Stazione, da viale Toschi al parco Ducale, dalla Pilotta a piazza Ghiaia, da via Farini alla Cittadella e fino al Barilla Center. E se congiungiamo tutti questi punti per magia si forma una croce: per l'appunto, la Croce rossa. «Quello delle biciclette si configura così come un servizio integrato - conclude Domenichini -, perché completa quello delle ambulanze. E con la mountain bike riusciremo ad arrivare persino nel greto della Parma, se ci sarà bisogno di soccorrere una persona e stabilizzarla. Un servizio davvero molto utile».

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