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Salsomaggiore

Grand Hotel et de Milan, il lusso storico è in vendita

21 luglio 2019, 05:07

Grand Hotel et de Milan, il lusso storico è in vendita

Manrico Lamur

Il prossimo 9 settembre scadrà il termine per la presentazione delle offerte per l’acquisto del Grand Hotel et de Milan partendo da un prezzo base d’asta di poco più di 2 milioni e 144 mila euro. Il complesso di via Dante, che comprende - come indicato nell’avviso di vendita del tribunale di Ancona nell’ambito della procedura di concordato preventivo della società attualmente proprietaria - due edifici di pregio storico, con annessi corte e grande parco esclusivo con piscina, è chiuso da poco più di dieci anni.

La struttura principale, ovvero l’albergo, costruito nel 1882 e inaugurato nel 1883, nel corso degli anni ha subito trasformazioni e ristrutturazioni l’ultima delle quali nel 1968 e si sviluppa su quattro piani: al piano terra si trovano la hall, una sala da pranzo con un lucernario in stile liberty e una porta a vetri in stile decò oltre ad alcune salette, mentre ai piani superiori le camere. Una parte dell’edificio, quella che si affaccia su via Marzaroli, era adibita a reparto per le cure termali.

L’edificio minore veniva utilizzato come lavanderia a servizio dell’albergo. Il Grand Hotel et de Milan è stato chiuso una prima volta nel 2006 e poi riaperto nel 2007 da un pool di albergatori locali solo per consentire l’ospitalità ai componenti lo staff di Miss Italia e alle reginette di bellezza prima della chiusura definitiva della struttura. Proprio il patron di Miss Italia, Enzo Mirigliani, l’entourage del concorso e della Rai, le concorrenti e numerosi personaggi del mondo dello spettacolo e dello sport ospiti della trasmissione hanno alloggiato per almeno due decenni nell’albergo: non era raro osservare centinaia di fan e di turisti appostati per ore, anche notturne, davanti all’ingresso di via Dante alla ricerca di un autografo o di una foto ricordo con il proprio idolo.

In anni più recenti, nella prima stagione del Parma in serie A, molte squadre vi hanno alloggiato, tra le quali la Juventus. Stessa sorte, seppure con strada diversa, dell’albergo di via Dante è toccata recentemente all’hotel Pineta di Tabiano: a fine 2014 i proprietari sono stati costretti alla chiusura a causa del perdurare della crisi economica rinunciando di fatto alla proprietà e donando letteralmente l’immobile allo Stato con un atto firmato davanti ad un notaio. Alcuni giorni fa, il Pineta è stato ricompreso nel piano di maxi dismissioni del demanio figurando nell’elenco di 93 immobili per i quali sono stati pubblicati tre bandi nazionali per la vendita.

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