Sei in Gweb+

Affidi illeciti

Un papà parmigiano: «Io, vittima delle assistenti sociali»

21 luglio 2019, 05:08

Un papà parmigiano: «Io, vittima delle assistenti sociali»

«A Parma sono stato vittima di minacce infondate e assurde, compresa quella per cui mia figlia poteva essere affidata ai servizi sociali senza alcuna motivazione. Visto il clamore suscitato dal caso di Bibbiano, vorrei dire che anche a Parma il servizio sociale non sempre funziona».

È quanto denuncia un parmigiano, padre di una bambina piccola, protagonista di un braccio di ferro con alcune assistenti sociali e con l'ex moglie durato oltre due anni.

Una vicenda tutt'altro che conclusa: «Ho presentato una denuncia all'Ufficio minori della Procura - dice l'uomo -. Gli assistenti sociali hanno veramente un potere molto ampio, ma a volte usato male».

Il caso è un po' diverso da quelli di cui si sospetta in Val d'Enza: la bimba non è stata effettivamente tolta ai genitori, che anzi hanno ottenuto l'affidamento condiviso. Ma per alcuni anni, in base a quanto denuncia il parmigiano, ci sarebbe stata la tendenza a «sbilanciarsi» troppo a favore dell'ex compagna e ad adombrare l'ipotesi di un affidamento della bimba ai servizi sociali, se lui non avesse rispettato le (più o meno) rigide prescrizioni degli operatori.

Poiché i fatti coinvolgono una minore, per tutelarla non pubblichiamo il nome del padre e del quartiere.

La vicenda nasce nel 2017: la coppia affronta una separazione giudiziale e c'è un percorso di valutazioni psicologiche (anche con consulenti di parte). I genitori della piccola, poi, devono rispettare un calendario di incontri con gli assistenti, per monitorare la situazione.

E qui, secondo il parmigiano, iniziano i problemi. «Nel 2017 sono stato a cinque incontri di un'ora l'uno - spiega -. Mi era stato assicurato che le sedute sarebbero state registrate. Non è stato così, anche se io ho registrato tutto. Le tre assistenti non volevano nemmeno vedere i documenti degli psicologi che avevano fatto le visite precedenti. Quando mi sono opposto ad alcune loro decisioni, mi è stato detto che dovevo tenere la bambina per un tempo minore di quanto stabilito dal giudice. E c'erano giorni in cui non potevo vederla... Sostenevano che fosse per il suo bene. Le assistenti avrebbero parlato con le maestre: me lo avevano garantito ma ho poi scoperto che non l'hanno fatto. Insomma, erano prevenute nei miei confronti, tutto era rivolto alla sola difesa della donna. E se fossi andato dal magistrato, hanno detto che saremmo andati “verso l'affido ai servizi, di quelli tosti”».

Il protagonista della vicenda è un fiume in piena, nel raccontare dettagli che pure gli fanno male: «Il nostro comportamento di genitori è stato dichiarato conflittuale... Ho chiesto che aiutassero noi due. Invece mi sono sentito dire “si goda le poche ore con sua figlia!”. Io mi sono preparato sull'argomento ma se ci fosse stata una persona più remissiva...».

Dopo i primi cinque incontri dagli assistenti, la madre comincia a non rispettare i tempi di visita stabiliti dal tribunale. L'ex marito lamenta: in quel periodo, le assistenti sociali non rispondono a 10 sue e-mail e lui è costretto a tornare dal giudice affinché specificasse meglio gli orari in cui la mamma doveva portargli la figlia.

Il tempo passa e la conflittualità generale pare non attenuarsi. «Le assistenti sociali continuavano a convocarmi agli incontri con mia moglie anche quando non dovevo essere coinvolto - aggiunge il parmigiano -. Ancora a marzo 2019 mi hanno chiamato “per monitoraggio”. Dopo due anni e mezzo? Ho scritto una raccomandata pesante al responsabile degli assistenti sociali di Parma: loro non potevano più convocarmi. In alcuni casi hanno cercato di tenermi nascoste delle informazioni sul mio caso. In giugno ho fatto un esposto in Procura. Ho solo chiesto di far valere i miei diritti». r.c.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

«A Parma sono stato vittima di minacce infondate e assurde, compresa quella per cui mia figlia poteva essere affidata ai servizi sociali senza alcuna motivazione. Visto il clamore suscitato dal caso di Bibbiano, vorrei dire che anche a Parma il...

Abbonati per leggere l'articolo integrale pubblicato sulla Gazzetta di Parma in edicola e accedere alle altre notizie esclusive del giornale di oggi

Costo: 6€/mese

Se sei già un utente abbonato a Gweb+

L'abbonamento a Gweb+ consente l'accesso alla versione integrale degli articoli più interessanti del quotidiano oggi in edicola.Il costo è di solo 6 euro al mese Iva inclusa (invece di €8) utilizzando come modalità di pagamento PayPal