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Berceto

Duecento vacanzieri a piedi: il treno è soppresso

22 luglio 2019, 05:07

Duecento vacanzieri a piedi: il treno è soppresso

Mara Varoli

La Spezia-Parma? Un viaggio della speranza per circa 200 passeggeri che ieri tornavano dal mare e dalla Lunigiana in treno. Perché alla stazione di Berceto, a Ghiare, sono rimasti a piedi: del treno che doveva portarli in città nessuna traccia. Senza dubbio, una spiacevole sorpresa. E pensare che tra i 200 passeggeri erano in molti quelli che avevano preferito viaggiare sulle rotaie che in autostrada per evitare le immancabili code della domenica sera.

«Siamo partiti alle 18,08 da La Spezia - racconta un parmigiano di 65 anni, libero professionista - e a Pontremoli dal treno siamo passati al pullman, in quanto come annunciato la linea ferroviaria da Pontremoli a Berceto è stata soppressa per lavori. Ma quando siamo arrivati a Ghiare, dove sarebbe dovuto esserci il treno per Parma, abbiamo scoperto che quel treno non c'era. E non sapevamo come fare: sul tabellone della stazione c'era scritto che il treno delle 19,57 è stato soppresso».

Dopo pochi minuti, la buona notizia: in arrivo gli autobus sostitutivi che trasporteranno i 200 passeggeri a Parma. E alle 20,30 sono arrivati i primi due, che però hanno potuto caricare soltanto una parte dei passeggeri: «Gli altri autobus sono arrivati in un secondo momento - continua il parmigiano 65enne -. Nessuno ci ha spiegato perché il nostro treno è stato soppresso. Comunque, è andata bene: alla fine, i primi due pullman sono arrivati a destinazione intorno alle 21,30».

Un viaggio della speranza: da La Spezia a Parma ben tre ore e mezza. «Sì, se si pensa che sono cento chilometri, il tempo di percorrenza è davvero tanto - ha sottolineato il 65enne -: nel 2019 ha dell'incredibile. Fa sorridere il fatto che ho scelto il treno per evitare problemi con l'auto: a Riomaggiore, dove vado al mare, è complicato parcheggiare la macchina, non sai mai dove metterla». E come lui, tanti giovani, famiglie con bambini e anziani che hanno optato per il viaggio «eco». Ma ieri qualcosa è andato storto. Proprio giovedì Rete ferroviaria italiana aveva comunicato che ci sarebbero stati interventi di manutenzione al binario tra Berceto e Pontremoli. E che per consentire gli interventi, la circolazione ferroviaria tra le due stazioni sarebbe stata sospesa fino alle 4 di lunedì 5 agosto, con un servizio di autobus sostitutivo. E così è stato, almeno fino a Berceto. Ma da qui in poi nessuno poteva immaginare che di quel treno del desiderio non c'era neppure l'ombra.

 

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