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Fondi Fus, respinto il ricorso del Regio

23 luglio 2019, 05:03

Fondi Fus, respinto il ricorso del Regio

Fumata nera sul ricorso presentato dalla Fondazione Teatro Regio contro il Ministero dei beni culturali per il limite applicato sui fondi Fus per il 2018.

Il Tar del Lazio ha respinto il ricorso del Teatro Regio che ora valuterà il ricorso al Consiglio di Stato.

Quanto alla motivazione, il Tar non ritiene che vi sia stato un travisamento di fatti ammettendo la correttezza dell'interpretazione del Ministero dell'art. 49, co. 3, del Decreto.

In estrema sintesi, il Giudice ha ritenuto che la soglia massima all’incremento dei contributi deve essere applicata a tutti i contributi assegnati nell’anno precedente a quello del 2018, senza effettuare alcuna distinzione nel caso che il soggetto percipiente sia stato inserito in una diversa categoria e senza alcuna distinzione tra la prima e le successive annualità del triennio.

 

Il Giudice ha osservato che «la quantificazione delle contribuzioni Fus è necessariamente il frutto della ponderazione di una molteplicità di interessi pubblici, fra i quali assume rilievo dirimente la capienza e la disponibilità di risorse economiche del Fondo medesimo, da un lato, e l’esigenza di sostenere il numero più elevato possibile di operatori del settore, dall’altro».

Il Teatro Regio approfondirà le ragioni del respingimento del ricorso e si riserva di valutare l’opportunità di un ricorso al Consiglio di Stato, che potrà essere presentato nel termine di 6 mesi dalla pubblicazione della sentenza.

L'udienza di merito si era tenuta lo scorso maggio davanti al Tar del Lazio.

Il ricorso presentato dalla Fondazione Teatro Regio il 24 ottobre 2018, tramite l'avvocato Aristide Police, ordinario di Diritto amministrativo all'Università degli studi di Roma Tor Vergata, chiedeva l'annullamento del decreto del direttore generale del Ministero dei beni e attività culturali con cui vengono distribuiti i fondi del Fus 2018 attribuendo al Regio - per la categoria «Festival di assoluto prestigio» in cui si trovano anche la Fondazione Rossini Opera Festival e la Fondazione Festival Pucciniano - 112.634 euro (613.423 in meno di quelli previsti in base ai punteggi) per l'applicazione di un limite. Poche settimane fa, alla domanda su cosa avrebbe cambiato una sentenza sfavorevole, il direttore generale del Regio Anna Maria Meo aveva risposto: «Per quest'anno nulla, perché abbiamo programmato le nostre attività contando sulle risorse certe. L’amministrazione comunale sostiene da sempre e con convinzione il teatro e i privati hanno compreso la necessità di programmare su base pluriennale e in molti siglano con noi accordi di sostegno triennale. Perfino la neonata associazione Friends con base a New York comincia a sostenere il Festival con importi significativi. Il Ministero a oggi non finanzia adeguatamente il Festival, e nonostante chieda alle istituzioni come la nostra di produrre spettacoli di qualità e di amministrare i teatri come vere imprese culturali, non fornisce poi gli strumenti per generare necessarie prospettive di consolidamento e crescita».

r.s.

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