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LANGHIRANO

Addio all'ex assessore Bonati

24 luglio 2019, 05:05

Addio all'ex assessore Bonati

CHIARA CACCIANI

Geometra di mestiere, passione e orgoglio, non sono solo quelle professionali le geometrie che ha saputo tracciare Claudio Bonati, conosciutissimo ex assessore langhiranese scomparso a 69 anni. Restano le geometrie tenaci dell’impegno civile e nel volontariato e quelle sorridenti dell’accoglienza, le geometrie sempre sfidanti della fede e quelle così forti delle tradizioni e della storia locale, le geometrie vivaci della curiosità e dell’ironia e quelle profondissime dell’amore familiare.

Nato a Langhirano, sin da bambino aveva sviluppato la passione per il collezionismo diventando poi uno stimato filatelico e continuando ad arricchire una raccolta che si è sempre nutrita anche dell’aiuto di amici e conoscenti.

Il diploma conseguito a Parma gli aveva invece permesso di iniziare subito la professione che aveva scelto perché – ripeteva spesso – permette di capire le persone e di aiutarle a costruire ciò che desiderano.

Nel frattempo era arrivata Lidia, e con lei quel legame indissolubile, quotidianamente rinnovato e di preziosa condivisione che ha costruito una famiglia grande e unitissima: i figli Davide, Nicola e Cecilia, a cui si sono poi aggiunte la nuora Francesca e le nipotine Ludovica e Carlotta. Un senso della famiglia che aveva radici lontane, e ogni inverno ne era il simbolo tangibile quel caratteristico, sorridente avvolgersi nel tabarro appartenuto al bisnonno con cui lo si vedeva camminare per Langhirano.

Dal privato al collettivo: il valore della comunità, della necessità di spendersi in prima persona e il grande legame col suo paese lo avevano portato ad entrare ben presto nel mondo del volontariato e poi ad avvicinarsi alla politica, che intendeva come servizio e attenzione alle esigenze degli altri. Medaglia d’oro dell’Avis, aveva poi contribuito alla nascita di una associazione in cui ha creduto moltissimo, la Croce Verde Langhiranese, e di cui è stato milite per lunghissimo tempo.

Anche l’esperienza nella casa comune – il municipio – è durata a lungo: per quasi vent’anni nel “parlamentino” come consigliere, per un decennio ha ricoperto il ruolo di assessore ai servizi sociali, «aiutando a costruire i percorsi di integrazione della nostra comunità, capendo fin da sempre che i confini sono fatti per essere valicati, che siano regionali o internazionali», ricorda chi gli ha voluto bene. «Un costruttore» è la definizione scelta dai figli: «un costruttore di ponti, e non quelli di sassi e mattoni. Ma di quelli che avvicinano le persone, le fanno incontrare e le aiutano ad andare avanti».

Era anche un costruttore di presepi, Claudio Bonati, e di uno speciale in particolare. Amico intimo di monsignor Domenico Magri, con cui intavolava infinite discussioni teologiche e politiche e con cui condivideva l’amore e il rispetto per la montagna e il camminare, ha sempre avuto una partecipazione attiva nella vita della parrocchia, e in tante forme. Ma quella di cui andava più fiero era la responsabilità affidatagli da don Domenico di ideare ogni anno il grande presepe allestito in chiesa. Fuori dalle versioni più tradizionali, cercava sempre di ricostruire il messaggio che considerava più puro: quello di accoglienza e speranza. Eredità di ieri, e ancor più di oggi.

Un rosario sarà recitato questa sera alle 20.30 nella chiesa di Langhirano, il funerale sarà celebrato domani alle 14.30 nella stessa chiesa parrocchiale.

 

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