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Sicurezza

Controlli di vicinato, 2200 sentinelle in città

08 agosto 2019, 05:07

Controlli di vicinato, 2200 sentinelle in città

CHIARA POZZATI

Ascolta, osserva, scrivi. Nello scacchiere della sicurezza ogni pedina ha un ruolo fondamentale. Istituzioni comprese. Ecco il modus operandi delle «sentinelle di WhatsApp» ancora più attive ma soprattutto parte di un sistema definito, con tanto di corsi di formazione.

Il controllo di vicinato parmigiano è il primo in Italia a vantare una vera e propria struttura operativa diretta dalla Polizia locale e gestita da un gruppo di cittadini volontari che la coordinano in piena sinergia con le forze dell’ordine e sotto la direzione generale della Prefettura.

Con una delibera fresca fresca, la giunta ha approvato il nuovo programma di Controllo di vicinato, individuando nel comandante di via del Taglio, Roberto Riva Cambrino, il responsabile. Si tratta di una vera e propria rivoluzione, decollata nel 2015. Un sistema che oggi conta oltre 2.200 persone, con 35 gruppi sparpagliati in ogni quartiere. Con una particolare concentrazione nel Cittadella e nelle frazioni limitrofe.

Gli ultimi in ordine di tempo a entrare in quello che potrebbe definirsi un vero e proprio «street control», attivo 24 ore su 24 e che non conosce confini, sono il gruppo Pablo- Ccv Golese e il San Prospero – Ccv Parma Centro. «E’ un altro grande obiettivo raggiunto per migliorare la sicurezza – chiosa l’assessore alla Sicurezza Cristiano Casa –. Un tassello che va ad aggiungersi alle altre azioni messe in campo dall’amministrazione. Si tratta infatti di una misura rivolta alla cittadinanza che è sempre più partecipe e non spettatrice nella diffusione di sicurezza e civiltà. Insieme all’implementazione della videosorveglianza, all’aumento degli agenti della Polizia municipale, al distaccamento dei presidi nell’ottica della prossimità, il controllo di vicinato rappresenta una misura preziosa. Quello che ci auguriamo a questo punto è il coinvolgimento sempre più attivo anche dei commercianti».

«E’ il coronamento di un movimento spontaneo guidato da passione, intelligenza e misura» commenta il numero uno dei vigili urbani, in prima linea in questo progetto. «I risultati sono sotto gli occhi di tutti: penso ad esempio al forte contrasto allo spaccio al minuto, con la segnalazione tempestiva alle forze dell’ordine o alla drastica riduzione dei furti in casa».

Le nuove frontiere? «Credo che il Controllo di vicinato possa essere fondamentale per arrestare un altro odioso reato: quello delle truffe agli anziani. Falsi tecnici del gas o altri malviventi che si presentano al campanello di chi non può difendersi».

Ma come funziona? Ogni gruppo di controllo ha un referente che di fatto è responsabile dell’organizzazione dell’attività dei componenti. Referente che, a sua volta, ha il compito di inoltrare le segnalazioni al funzionario della Polizia municipale incaricato di raccogliere le informazioni e dirottarle alle forze dell’ordine competenti.

Niente è lasciato al caso o tantomeno agli «sceriffi fai da te». Va detto che altri comuni hanno già approvato il progetto in Provincia e altri ancora sono ai blocchi di partenza, per questo la mappa del buon vicinato con una marcia in più è in continuo aggiornamento.

 

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