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Fuori sede, a Parma le stanze sono low cost

08 agosto 2019, 05:08

Fuori sede, a Parma le stanze sono low cost

LUCA MOLINARI

Al mese 275 euro per una camera singola e 180 per una doppia. È quanto pagano in media di affitto gli studenti universitari che alloggiano a Parma. Si tratta di cifre molto più basse rispetto alle grandi città universitarie, per di più in calo rispetto allo scorso anno. Il dato emerge da un’analisi di Solo Affitti, rete immobiliare specializzata nella locazione con trecento agenzie in Italia. A confermare le cifre degli affitti a Parma alcuni rappresentanti degli studenti universitari, secondo i quali «i prezzi dell’analisi rispecchiano la realtà».

«La spesa varia molto a seconda delle zone, ma i prezzi menzionati corrispondono a quelli reali – sottolinea Antonio Della Rovere che ha rappresentato gli studenti nel Cda dell’Università e si è appena laureato –. Zone come quella della stazione sono più economiche, mentre altre (come il centro storico e le vie limitrofe all’ospedale) hanno prezzi più elevati». Difficile invece stabilire se i prezzi siano realmente calati da un anno all’altro».

«Si nota soprattutto una maggiore richiesta di alloggi rispetto al passato – aggiunge Della Rovere –. Ultimamente non è così facile trovare stanze in affitto. Molti studenti infatti non abbandonano la casa una volta laureati perché, spesso, trovano lavoro qui». Per trovare un alloggio gli studenti si affidano soprattutto ai social network. «Esistono varie piattaforme su Facebook – precisa Della Rovere –. Sono molto utili perché spesso gli annunci sono corredati da foto e aiutano gli studenti a valutare bene se la stanza o l’abitazione fanno al loro caso».

A livello nazionale la corsa al rialzo degli affitti universitari non sembra conoscere battute d’arresto: dopo il +4 per cento dello scorso anno, nel 2019 i canoni di locazione delle camere singole sono cresciuti del 6 per cento, con incrementi significativi soprattutto a Milano (+2), Roma (+6), Firenze (+12) e Torino (+25). In controtendenza Parma. Per quanto riguarda le stanze singole i canoni nella nostra città sono calati di circa il 12 per cento rispetto allo scorso anno. Stessa situazione per quanto riguarda le stanze doppie. I prezzi mensili sono calati di circa 20 euro in un anno, passando da 200 euro a 180. La città più cara è invece Milano con un canone medio di 575 euro mensili per la singola e 395 euro a testa per la doppia.

I prezzi diventano più abbordabili a Roma (399 euro al mese per una singola), nonostante i canoni siano cresciuti di circa 20 euro e a Bologna (350 euro per una singola e 270 per una doppia), invariata rispetto allo scorso anno. Nella ricerca dell’alloggio gli studenti privilegiano la vicinanza alla facoltà (62,3 per cento) e, a pari merito, un’adeguata presenza di mezzi pubblici. Soprattutto nelle città dove il costo dei posti letto è più elevato, gli studenti sono disposti a rinunciare alla vicinanza alla sede universitaria per una casa meno costosa ma ben collegata alla facoltà con i mezzi pubblici.

Restano inoltre molto sostenute le richieste di stanze singole (60,4 per cento). Infine, visti i prezzi degli affitti e l’esigenza conseguente di condividere la stanza o l’appartamento con altri studenti, aumenta la richiesta di immobili in cui alloggino persone dello stesso sesso (15,1 per cento).

 

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