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SANITA'

Borgotaro, punto nascite chiuso ma una donna partorisce

10 agosto 2019, 05:05

Borgotaro, punto nascite chiuso ma una donna partorisce

FRANCO BRUGNOLI

 

 

BORGOTARO Una notizia che ha rallegrato tutti i cittadini di Borgotaro: ieri mattina, attorno alle 6,30, si è presentata, nel reparto di Ginecologia dell’ospedale «Santa Maria» di Borgotaro, accompagnata dai familiari, una donna, residente nel capoluogo valtarese, ma di origini pakistane, la quale presentava, come hanno spiegato i medici, un «travaglio avanzato, con parto precipitoso».

E' bene ricordare che il «Punto Nascita» valligiano è chiuso, com’è tristemente noto, da un anno e mezzo, mentre la Ginecologia e servizi annessi, sono sempre aperti.

La donna pakistana è stata accolta all'ospedale, seguendo esattamente le procedure vigenti, secondo le quali, in un caso del genere, è necessario procedere, in loco, immediatamente. E così è stato fatto. In caso contrario, il bimbo sarebbe nato in ambulanza, dopo i primi chilometri.

Il direttore del reparto, il ginecologo Roberto Brindani, assistito dall’ostetrica Fernanda Bruni, hanno permesso, senza alcun problema, a questo bambino, di nascere a Borgotaro.

Pesa poco meno di tre chilogrammi ed è il terzo figlio della coppia. Quindi si è trattato di una vera emergenza e non di un parto programmato.

La notizia poi, come prevedibile, ha fatto il giro del «web» e, sui social sono tanti i commenti di congratulazioni: «Allora, anche a Borgotaro, si nasce in sicurezza…». E ancora: «Ora, tutti coloro che ancora lottano per la riapertura del Punto Nascita, sperano che qualcosa possa cambiare…». Un altro borgotarese ha scritto: «Questo non è un caso, ma è un segnale di buon auspicio e di speranza…» e così via.

La donna ed il bambino, entrambi in ottima salute, sempre secondo le nuove procedure, sono stati trasferiti (con due diverse ambulanze attrezzate), ieri pomeriggio, all’ospedale di Fidenza-Vaio. Anche su questo ultimo aspetto, molti cittadini si sono posti degli interrogativi. D’altronde, l’aveva anticipato un certo Socrate: «Dura lex, sed lex».

 

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