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Bedonia

Inseguiti fino a casa e minacciati

10 agosto 2019, 05:06

Inseguiti fino a casa e minacciati

GIORGIO CAMISA

BEDONIA Dopo una serata ed una notte movimentata due giovani dell’entroterra ligure, di 28 e 31 anni sono stati denunciati per minacce aggravate, danneggiamento, porto abusivo di armi e detenzione di oggetti atti ad offendere. L'operazione è stata condotta dai carabinieri di Bedonia diretti dal comandante Marco Providenti e dai colleghi del Nucleo operativo radiomobile della compagnia di Borgotaro con a capo il comandante interinale luogotenente Luciano Battoglia.

Da una prima ricostruzione, è emerso che nel tardo pomeriggio di mercoledì i due uomini hanno seguito con una Panda scura due bedoniesi, che a loro volta si trovavano a bordo di un'utilitaria. L'«inseguimento» si è sviluppato lunto i tornanti del Bocco, sul lato ligure. Appena superato il valico, i due amici bedoniesi, che erano di ritorno dal mare, si sono fermati a Santa Maria del Taro per effettuare una consumazione in un bar.

Il tempo di un caffè e di salutare alcuni amici incontrati nel locale, poi il ritorno all'auto. Qui, l'amara sorpresa. L'utilitaria aveva uno pneumatico squarciato. I due non hanno dato troppo peso all'accaduto. Si sono armati di cric e hanno iniziato le operazioni per la sostituzione della ruota.

Subito dopo hanno ripreso il viaggio per Bedonia. Giunti al bivio che immette sulla provinciale per Bedonia si sono però accorti di essere di nuovo seguiti dalla Panda con a bordo i due giovani uomini. Da qui il sospetto di essere nel mirino di malintenzionati. Per precauzione, i bedoniesi hanno provveduto ad allertare il 112 e a fare presente la strana situazione che stavano vivendo, raccontando sia dell'«inseguimento» che dello pneumatico tagliato.

I militari si sono appostati all’ingresso dell'abitato di Bedonia, hanno fermato l'auto dei bedoniesi ma la Panda che li aveva seguiti si è fatta attendere invano. Dopo aver confermato ai carabinieri le dichiarazioni di poco prima, i due sono rientrati a casa, ma poco più tardi qualcuno ha suonato il campanello dell'abitazione. Si trattava dei due individui che li avevano seguiti e che, mostrando un coltello, invitavano i due a scendere, minacciandoli di morte.

Immediatamente, uno dei due bedoniesi ha richiamato il 112, ma i due, che si sono forse accorti della telefonata, si sono presto allontanati.

A questo punto i carabinieri di Bedonia hanno chiesto l'intervento dei colleghi del Nucleo operativo radiomobile della compagnia di Borgotaro per acciuffare i due individui. L'azione combinata dei militari ha consentito di individuare immediatamente la Panda, che era regolarmente parcheggiata in una delle piazze del borgo. Ma degli occupanti non c'erano tracce.

Sono quindi entrati in azione anche militari in abiti civili per controllare - senza dare nell'occhio - bar, ristoranti ed un paio di luoghi dove era in corso intrattenimento musicale. Le perlustrazioni serrate non hanno portato a nessun risultato fino alle 2,30 del mattino, quando carabinieri in borghese appostati nei pressi dell’auto posteggiata hanno intravisto tra le tenebre i due avvicinarsi alla loro Panda.

In un baleno i militari hanno accerchiato i due liguri che non hanno potuto nemmeno abbozzare un tentativo di fuga. I due uomini sono stati invitati a salire sulla gazzella del 112 e portati in caserma, dove è stato appurato che avevano in tasca due coltelli a serramanico. Dopo la compilazione dei verbali, sono stati denunciati. I due avrebbero detto di aver agito «per dare una lezione» ai due bedoniesi che avevano scambiato per una coppia di malviventi che da tempo commettono furti nell’entroterra ligure.

 

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