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LUTTO

Salsomaggiore, addio a Franco Sartori

10 agosto 2019, 05:01

Salsomaggiore, addio a Franco Sartori

Se n’è andato a 68 anni il salsese Franco Sartori, conosciutissimo in città e molto amato. Elettricista in pensione, aveva lavorato prima alle dipendenze del Comune e successivamente alla Società generale impianti gas di Fidenza diventandone uno dei punti di forza.

Appassionato di sport, è stato uno dei pilastri - ma mai sotto la luce dei riflettori come era nel suo carattere riservato - degli eventi podistici organizzati da Giancarlo Chittolini, a cui era legato da profonda amicizia fin dall’infanzia, Collaborò anche con il Gruppo podistico Quadrifoglio.

«Te ne sei andato in punta di piedi com’era tua abitudine. Sempre puntuale, sempre calmo mai un lamento, eri un lavoratore instancabile»: lo ricorda così Chittolini.

«Dalla prima edizione della Maratona dei luoghi Verdiani nel febbraio 1998, sei sempre più stato tu “la Maratona”. Per 21 anni ho passato notti insonni la vigilia della gara. Pensavo d’essere il primo a giungere sul luogo di partenza e immancabilmente tu mi precedevi».

«Negli anni - continua commosso Giancarlo Chittolini - sei sempre più entrato nei molteplici meccanismi dell’evento. Ti prodigavi in tutte le mansioni, dal confezionare le buste con i pettorali ad andare a reperire i prodotti, all’acquistare le attrezzature. Non ti sei arreso neppure quando la malattia ti ha colpito. Sino all’ultimo ti sei prodigato. Con grande dignità hai combattuto il tuo male e anche nelle ultime ore hai avuto la forza di sorridere quando ti sono venuto a trovare. La tua forza mi ha sempre dato calma e sicurezza. Ci mancherai, il tuo esempio di correttezza e stile sia per tutti noi d’insegnamento: pensandoti troveremo l’energia per affrontare le tribolazioni della vita. A te ed a Elena il mio grazie».

Un pensiero commosso anche da parte di Pietro Chittolini, figlio di Giancarlo.

«La prima parola che viene in mente pensando a Franco è certezza: al mondo ne abbiamo poche ma per me e mio padre lui la è sempre stata. Sarebbe però riduttivo rappresentarlo così, anche se il suo lavoro è stato fondamentale e infatti la parola certezza lo ha rappresentato nella vita aldilà della corsa e nei rapporti che ha sempre avuto con me e con mio padre».

Pietro poi ricorda la passione condivisa per il Parma Calcio, di cui Franco era tifosissimo. «Per mio padre - aggiunge - è stato amico fidato fino all’ultimo giorno, un’amicizia iniziata più di 60 anni fa, e proseguita con la collaborazione degli eventi, ma soprattutto nella condivisione delle proprie vite».

«Sapevi che ti sarebbe stato al fianco qualunque fosse la sfida da affrontare. E lui stesso ha dovuto combatterne una enorme, con grande dignità nell’ultimo periodo: e purtroppo non è riuscito a vincere».

Franco Sartori era sempre presente anche agli eventi del gruppo podistico Quadrifoglio: «Era un punto di riferimento per tante iniziative - ricorda il presidente Antonio Gasparelli -. Capitava spesso di vederlo trafficare con i fili elettrici, le transenne o gli striscioni. Grazie Franco per esserci stati vicino e averci donato la tua amicizia». I funerali di Sartori che lascia la figlia Elena, dipendente comunale, si terranno oggi alle 15 nella chiesa del Poggetto.

A.S.

 

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