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AGGRESSIONE

Sorbolo, schiaffo alla leghista Gandini

10 agosto 2019, 05:02

Sorbolo, schiaffo alla leghista Gandini

CRISTIAN CALESTANI

SORBOLO «Mi hanno aggredita, dandomi uno schiaffo, dicendomi che noi leghisti facciamo schifo». La denuncia, formalizzata alla stazione dei carabinieri di Sorbolo, giunge da Barbara Gandini, storica esponente della Lega, componente della lista di centrodestra «Fare meglio» alle amministrative di Sorbolo Mezzani dello scorso maggio e negli anni ‘90 segretario provinciale del Carroccio. «Martedì mattina – racconta Gandini – ho raggiunto un negozio sulla via Mantova a Sorbolo. Nell’accedere al parcheggio dell’esercizio commerciale ho avuto una piccola discussione con una donna, alla guida di un’altra auto».

ACCESSO CONTESTATO

Da informazioni raccolte sul posto pare che ci sia stata una divergenza di vedute sulle modalità di accesso al parcheggio. «Essendo in fila sulla via Mantova, con mezzi pesanti alle mie spalle – spiega Gandini – ho chiesto alla conducente dell’altra auto di fare retromarcia per agevolare il mio accesso al parcheggio». Una manovra poi eseguita. «Ho parcheggiato la mia auto e l’altra donna ha parcheggiato a sua volta la sua macchina a fianco della mia. A quel punto è scesa e si è interposta tra me e l’ingresso dell’esercizio commerciale. Le ho chiesto di spostarsi fino a che, essendo la porta scorrevole, sono riuscita ad entrare all’interno del negozio».

SCHIAFFO AL COLLO

A quel punto la Gandini racconta di non aver ceduto alle presunte provocazioni dell’altra donna. «Ho proseguito per la mia strada sino a raggiungere il reparto con i prodotti per gli animali. In quell’area l’altra donna mi ha aggredito alle spalle sferrandomi uno schiaffo tra collo e spalla destra ed aggiungendo: “Voi leghisti mi fate schifo”, probabilmente ben sapendo del mio impegno politico». La Gandini si è poi recata al Pronto soccorso dell’ospedale Maggiore di Parma dove, dopo la visita, è stato emesso un referto che parla di un trauma contusivo alla spalla destra a seguito di aggressione con una prognosi di 6 giorni.

SCONCERTO

«Sono in politica dagli anni ‘90 – commenta – e non mi era mai capitato qualcosa di simile. Me lo sarei potuto anche aspettare, visto che è già successo al senatore Maurizio Campari, ad un banchetto della Lega in via Mazzini a Parma, ma di certo non nell’accedere ad un negozio di Sorbolo. Era in giro da libera cittadina, non da militante politica». Fin qui la versione dei fatti di Barbara Gandini. Ora saranno i carabinieri della stazione di Sorbolo a raccogliere altri elementi per chiarire ogni aspetto della vicenda.

SINDACO SOLIDALE

Al momento, infatti, non si conosce la versione della controparte. Sulla base di quanto emerso, il sindaco di Sorbolo Mezzani Nicola Cesari, informato in prima persona dalla stessa Gandini, ha espresso solidarietà alla concittadina. «Ho espresso vicinanza a Barbara per quanto accaduto secondo il suo racconto. Ora, visto che c’è una denuncia, saranno gli inquirenti a fare chiarezza. Resto in attesa degli sviluppi. Di sicuro non è mai giustificabile il ricorso alla violenza verso gli altri».

 

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