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MONCHIO

L'emozione di mamma Paola, in volo con Mirko nel cuore

11 agosto 2019, 05:05

L'emozione di mamma Paola, in volo con Mirko nel cuore

BEATRICE MINOZZI

MONCHIO Ha indossato la felpa preferita di suo figlio e, con le lacrime agli occhi, è salita su un elicottero. L'elicottero sul quale il suo Mirko non potrà mai salire. Ma è portandolo nel cuore che Paola – mamma di Mirko Vicini, il 30enne dipendente dell’Amiu, che per ultimo (dopo quattro giorni da quel maledetto 14 agosto dello scorso anno) fu estratto dalle macerie del ponte Morandi – ha realizzato quel sogno che altrimenti era destinato a rimanere tale.

Tutto questo grazie anche alla disponibilità della Polizia di Stato, che ha messo a disposizione l’elicottero, e alla sensibilità della psicologa della Croce Rossa Federica Valle, che l'ha seguita in quei terribili quattro giorni di incertezza e angoscia e alla quale aveva raccontato sogni e desideri del suo Mirko. A documentare il volo di mamma Paola è un video della Polizia di Stato, reso ancor più toccante dalle parole di quella voce fuori campo «che sono esattamente quelle che Mirko avrebbe detto nel realizzare il suo sogno», ammette Paola. Un video che però lei non è ancora riuscita a vedere. Un giorno, forse, ma non ora.

Il dolore è ancora troppo vivo. «Ehi mamma – si sente nel video -, promettimi che se volerai prima tu, ovunque io sia, me lo verrai a raccontare. Ti risponderò sempre. Con mille segnali guidati dal vento». E in effetti, mentre era su quell’elicottero che sorvolava Genova e la costa ligure, mamma Paola sentiva vicino, anzi vicinissimo il suo Mirko, come forse non era più riuscita a sentirlo dopo averlo salutato per l’ultima volta. Mirko che voleva volare, Mirko che voleva buttarsi col paracadute o col parapendio, Mirko che amava i luoghi esotici, come la Polinesia. Mirko che era sempre sorridente e amico di tutti e che tutti a Trefiumi di Monchio, paese d’origine della famiglia, ancora ricordano. Tanto che sabato 17 (con una piccola cerimonia che prenderà il via alle 16,30) il parco giochi della frazione sarà intitolato a lui.

«E’ un pensiero meraviglioso quello che hanno avuto gli abitanti di Trefiumi – commenta commossa Paola –, segno che nessuno, neppure sui nostri monti, lo ha dimenticato. Mirko è cresciuto a Trefiumi, lo portavo sempre dai miei genitori e lì ha trascorso i giorni più spensierati della sua infanzia, stringendo forti legami di amicizia. A loro va il mio grazie per questo gesto carico di affetto – conclude Paola – e grazie anche alla mia famiglia, che mi sta dando la forza per affrontare tutto questo e per andare avanti».

 

 

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