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Allarme

Parma, già 57 i pedoni travolti nel 2019

di Chiara Pozzati -

11 agosto 2019, 05:07

Parma, già 57 i pedoni travolti nel 2019

Verde, subito giallo. Un’occhiata rapida intorno e via a passo svelto sulle strisce pedonali. Le auto arrivano: qualcuno guarda il cellulare, qualcuno smanetta con radio o iPod. Molti non si fermano. Da inizio anno ad oggi sono 57 i pedoni travolti in città, almeno sette al mese. E in trentasette casi è successo sulle strisce pedonali: è il 65% del totale. E’ questo il dato più inquietante che emerge dal comando di via del Taglio, con i suoi uomini della sezione Infortunistica chiamati a intervenire da un capo all’altro di Parma per i rilievi di legge.

Purtroppo si sono già registrati tre decessi, mentre in cinque casi la persona travolta è stata ricoverata in prognosi riservata.

L’ultimo gravissimo incidente risale a sabato scorso, quando un 82enne è stato falciato in viale San Michele.

Un impatto violentissimo costato all’anziano il ricovero d’urgenza in Ospedale.

Sempre spigolando tra le cifre, appare chiaro che nei casi più gravi - compresi i mortali - si tratta di incidenti avvenuti sulle strisce pedonali.

Episodi tra loro diversi per dinamica e modalità, ma che nel 90 per cento dei casi hanno un fattore comune: la distrazione. Di chi guida, di chi attraversa, di entrambi.

Farsi un’idea di quali siano le insidie per un pedone, in una giornata come le altre, non è difficile. Succede spesso che chi è al volante non ceda il passo a chi si accinge ad attraversare sulle strisce.

In centro storico le strade sono strette e ad alta densità pedonale. Evitare gli intralci, zigzagare tra le vetture, guardarsi continuamente intorno: gesti automatici e ripetuti, a cui ogni pedone si abitua.

Un’altra bestia nera rimane la velocità degli automobilisti. Pigiando troppo sull’acceleratore viene meno il rispetto della segnaletica, anche semaforica; inevitabilmente compromesso anche il tempo reazione in caso di imprevisto. Non è un caso che siano proprio i viali i tratti più pericolosi della città, insieme alle strade di periferia.

Esiste poi un problema diffuso e pericolosissimo di distrazione dovuta all'uso del cellulare, ma in questo caso riguarda sia il popolo alla guida che quello che cammina.

Non di rado infatti si vedono persone impegnate in animate conversazioni telefoniche che passeggiano (e attraversano) senza prestare attenzione a chi arriva o all’alt del semaforo. Per non parlare di quegli automobilisti che con una mano tengono il volante e con l'altra messaggiano su WhatsApp.

A complicare il tutto c’è il fattore visibilità: in questi mesi estivi non si può non tenere conto del sole che abbaglia provocando non pochi disagi soprattutto per chi è al volante. Ecco perché è essenziale mantenere sempre alta la concentrazione, in qualche caso aguzzare la vista.

Proprio sul tema della sicurezza stradale per i pedoni che attraversano sulle strisce si è espressa, non più tardi di qualche giorno fa la Cassazione. I giudici della Suprema Corte hanno deciso: chi guida ha sempre torto ed è sempre colpevole, anche se investe sulle strisce un pedone imprudente. A volte però è una magra consolazione.

 

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