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Domeniche d'estate

La città resta aperta per i turisti

12 agosto 2019, 05:06

La città resta aperta per i turisti

SIMONE DEL LATTE

 

L’occasione delle ferie, il richiamo delle vacanze, il caldo estivo. Una combinazione «letale» per il passeggio domenicale dei nostri concittadini. Per molti parmigiani la tentazione di cercare il fresco lontano dai borghi del centro storico è indubbiamente forte. Difficile non capirne il perché. Al tempo stesso però, c’è chi è dell’idea esattamente opposta. Sono soprattutto i turisti, italiani e stranieri, che invece vedono nei finesettimana di agosto un’ottima opportunità per visitare una città che, anno dopo anno, si sta scoprendo sempre più attraente a quanti provengono da fuori.

Un rapido sguardo alle vie centrali basta e avanza per averne conferma. Dai francesi ai tedeschi, dai russi ai cinesi, in tanti ieri mattina sono stati visti attraversare il cuore della nostra città. Macchina fotografica al collo e cartina alla mano, eccoli infatti affollare il cortile della Pilotta, piazza Duomo e i viali del Parco Ducale.

«Abbiamo sentito parlare molto bene di Parma, così questa mattina abbiamo deciso di venire a visitarla», spiegano gli sposini danesi Trine e Niels, che però hanno scelto di soggiornare a Monteveglio sui colli bolognesi. Già perché, per quanto turistica possa essere, la città ducale appare comunque come una tappa giornaliera nell’itinerario di chi desidera scoprirla. Non stupisce allora che la scelta della coppia nordica sia stata condivisa anche dalle due sorelle russe Ksenia e Anastasia, passate da Parma solamente per ventiquattro ore, prima di spostarsi a Padova. «Siamo venute qui sabato sera sperando di trovare un bel movimento notturno in centro, ma purtroppo siamo state deluse». Poco male, poiché a consolare le due giovani è stata la rinomata cucina locale: «Semplicemente fantastica», confessano.

Ma a rimanere amareggiati, seppur per un altro motivo, sono stati anche i numerosi visitatori italiani che domenica mattina hanno aspettato invano che aprissero i cancelli del palazzo della Pilotta, il cui orario di ingresso era però fissato alle 13.

«È spiacevole perché i turisti, in particolare quelli della terza età come me, si muovono per lo più la mattina», commenta Adriano Bracchetti, ex docente universitario milanese, da sempre appassionato di storia dell’arte.

Oltre al vispo professore in pensione, anche i coniugi modenesi Antonella e Pietro erano ansiosi di percorrere le raffinate sale del complesso monumentale. «È da tanto tempo che volevamo venire a Parma, più che altro perché l’abbiamo vista in televisione», spiega Antonella. «In questo periodo c’è poca gente, poco traffico e si gira bene – continua il marito, illustrando il tour cittadino in agenda –. Abbiamo già visitato il museo Glauco Lombardi, adesso ci sposteremo al Duomo, quindi al Battistero. Nel pomeriggio vorremmo invece vedere la basilica di Santa Maria della Steccata e poi dedicarci al museo della Pilotta».

Altrettanto apprezzati e percorsi dai turisti sono poi i viali alberati del Parco Ducale. Anche qui, situazione analoga: ore 12 e pochissimi parmigiani all’orizzonte. In giro spiccano per lo più visi di persone straniere, a passeggio o sedute ai tavolini del chiosco. «L’estate a Parma è troppo calda – ammette Roberta, 22 anni, seduta al tavolino in compagnia dell’amica Angelica –. Questa mattina volevamo andare in centro, ma poi abbiamo preferito stare al fresco al parco sapendo che tra i borghi avremmo trovato il deserto». Un deserto solo parmigiano: che i visitatori arrivati da lontano sembrano invece molto attratti dalle bellezze di casa nostra.

IL METEO

La massima, in città, a 34.8. La minima a 22.1. Ma nella Bassa, verso San Secondo, il termometro ha superato i 35 gradi.

Che quella di ieri dovesse essere una domenica bollente era stato ampiamente previsto: e la realtà lo ha confermato. Così, per la gran parte della giornata le strade sono risultate praticamente deserte: chi non ha potuto scappare verso il fresco ha preferito rintanarsi nelle case aspettando il calo delle temperature che comunque si è fatto sentire solo a tarda sera.

Anche la scarsità del vento ha reso più opprimente l'afa che purtroppo ci accompagnerà con ogni probabilità anche oggi. Le previsioni, infatti, parlano di una situazione che dovrebbe restare praticamente identica con cielo ancora poco nuvoloso, al massimo con qualche nube nel pomeriggio, che tuttavia non dovrebbe interferire con il termometro visto che le minime sono previste intorno ai 22 gradi con un picco di massima che potrebbe salire ancora un po' rispetto ad oggi.

Ma l'attenzione di tutti, si sa, è già rivolta per le giornate a seguire, quelle cioè a cavallo del Ferragosto. Per i giorni del cuore dell'estate, grazie anche al passaggio di alcune correnti, le temperature potrebbero calare di un po' rendendo il clima molto più piacevole ma sempre con cielo azzurro e praticamente nessuna precipitazione.

r.c.

 

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