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Calcio

Il Parma e la Coppa Italia, trionfi e tonfi

17 agosto 2019, 05:03

Il Parma e la Coppa Italia, trionfi e tonfi

PAOLO GROSSI

 

Da oggi le partite contano, gli errori pesano, le vittorie esaltano. Insomma, si ricomincia e sarà una stagione con obiettivo primario la salvezza, «conditio sine qua non» per garantire una vita lunga e serena al club. Già che ci siamo però sarebbe bello fare un po' di strada anche in Coppa Italia, un trofeo che, come potete leggere sotto, ha riservato al Parma momenti di vera gloria, ma anche di cocente delusione. Questi ultimi poi sono diventati abituali da quando esiste il Parma calcio 1913 ed ecco perché stasera c'è un motivo in più per partire con il piede giusto.

L'AVVERSARIA

L'avversaria di turno è il Venezia con cui ci sono precedenti freschi, alcuni dei quali piuttosto brucianti, e un fitto storico in questo caso benaugurante di confornti nelle fasi iniziali della Coppa Italia.

I veneti, guidati quest'anno da Dionisi dopo che nella passata stagione prima Vecchi poi Cosmi non erano riusciti a evitare la retrocessione dalla C alla B, sono stati ripescati tra i cadetti grazie al forfait del Palermo. Il patron americano Tacopina non ami scialare quattrini (e dev'essere una prerogativa comune a tanti suoi connazionali, basti pensare a quanto ha fatto Piazza a Reggio o all'avvio molto conservativo dell'avventura di Commisso a Firenze) e ha ritoccato una formazione da cui alcuni big, per cause diverse se ne sono andati, vedi Domizzi, Bentivoglio, Andelkovic, Falzerano e così il tecnico è chiamato a surrogare un minor tasso di talento ed esperienza con la coralità del gioco e le motivazioni. Ne avrebbe avute in abbondanza Antonio Vacca, il play che a Parma ha giocato, e poco, solo nel girone di ritorno di due anni fa. Dopo una stagione a Caserta quest'anno si è accasato in Laguna, ma s'è fatto male nella sfida del secondo turno col Catania e sarà buono solo per la panchina. Fuori anche due buoni attaccanti di B come Zigoni e Di Mariano.

D'AVERSA HA POCHI DUBBI

D'Aversa dal canto suo farà a meno di Kucka e Gazzola. Prevista la conferma di Kulusevski sulla destra del tridente, mentre il posto dello slovacco se lo contendono Barillà, Grassi e Machin, con il primo favorito. Il Parma ha un duplice obiettivo: il primo ovviamente è passare il turno. In quel caso se la vedrebbe poi con la vincente di Frosinone-Monopoli, e dopo ancora, toccando ferro, con la Lazio. Il secondo obiettivo è quello di collaudare la squadra in vista della Juve. Quindi rodare l'aggressività, la capacità di mantenere e anche di cambiare il ritmo durante la gara, la determinazione chirurgica in zona gol, e anche affinare gli schemi su calcio piazzato, magari senza usarne troppi per tenere qualche carta coperta per Sarri.

L'ultima annotazione riguarda il tifo: in un Venezia-Parma di gennaio 2017 c'è stata un'aggressione da parte di ultras veneziani a tifosi non ultras del Parma. Che scatenò reazioni a catena. Ecco, speriamo che in qualche modo la pratica si sia chiusa e che oggi in un match di calcio d'agosto non si debbano registrare episodi di cronaca nera che segnerebbero davvero un brutto modo di inaugurare la stagione da parte dei tifosi, da una parte e dall'altra.

 

 

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