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LUTTO

Egidio Lanzi, addio all'imprenditore umile e lungimirante

18 agosto 2019, 05:04

Egidio Lanzi, addio all'imprenditore umile e lungimirante

Pierluigi Dallapina

L'Italia del secondo dopoguerra era un Paese ottimista, che nonostante le devastazioni della guerra aveva voglia di rimettersi in cammino. Il boom economico era dietro l'angolo, bastava crederci, e fra quelli che furono in grado di cogliere lo spirito dinamico di quegli anni ci fu anche Egidio Lanzi, fondatore dell'azienda di trasporti, logistica e traslochi che da oltre 60 anni porta orgogliosamente il suo cognome.

Scomparso venerdì sera a 87 anni dopo un breve ricovero all'ospedale Maggiore, Lanzi è figlio di quella generazione di uomini coraggiosi che, superati gli stenti e le tragedie della guerra, seppero sfruttare il loro intuito e i loro talenti per inventarsi nuovi lavori. Il talento che Egidio Lanzi seppe sfruttare fu la patente per guidare i camion che gli venne rilasciata dal ministero della Difesa al termine del servizio militare. In una nazione che tornava a produrre e che progettava autostrade per far muovere le persone e le merci, Lanzi capì che quella patente era il suo biglietto vincente della lotteria. Inoltre, l'idea di costruire l'Autosole, e di farla passare anche da Parma, venne subito vista come un'ottima opportunità per dar vita ad un'attività di trasporti. L'occasione per trasformare quel sogno in realtà si presentò nel 1955, quando un'agenzia di spedizioni decise di cedere la propria attività. Quell'agenzia era posizionata in viale Fratti, vicino allo scalo merci e al futuro tracciato dell'A1 ed è lì che Egidio, grazie all'aiuto del padre Guglielmo, fondò la Lanzi trasporti, un'azienda a conduzione familiare (caso raro nella logistica) che in 64 anni ha saputo adattarsi alle esigenze del mercato, puntando prima sui trasporti industriali nazionali, per poi incamminarsi sulla via del ferro e investire nel trasporto ferroviario. È infatti del 2000 l'inaugurazione del terminal ferroviario all'interporto, sede del quartier generale, che ha permesso all'azienda (che nel '72 si era spostata in via Venezia) di trasportare le merci sia su gomma che su rotaia e di espandere il proprio business soprattutto in Europa centro settentrionale, grazie ad un accordo con le ferrovie tedesche e a una presenza costante in Svezia, Norvegia, Danimarca, Belgio e Olanda. Nel 2013 è stato invece portato a termine il raddoppio della sede all'interporto, mentre nel 2017 Egidio Lanzi ha ricevuto l'attestato di civica benemerenza dal sindaco Federico Pizzarotti durante la consegna del premio Sant'Ilario. «In oltre 60 anni di attività abbiamo traslocato tutta la città, o quasi», scherzava Egidio Lanzi - insignito anche del titolo di cavaliere - prima di ritirare la benemerenza.

«Sia come uomo che come imprenditore, mio padre è stato una persona buona, onesta, concreta. Aveva conseguito solo la licenza elementare, ma ha sempre saputo essere un precursore. Era lungimirante», ricorda il figlio Leonardo, amministratore dell'azienda insieme alla sorella Patrizia. «Quando rilevò l'agenzia di spedizioni, aveva solo due camion. Ora ne abbiamo una trentina», aggiunge.

«Siamo vicini alla famiglia e dispiaciuti per la perdita di un imprenditore che ha contribuito alla crescita del territorio», commenta Annalisa Sassi, presidente dell'Unione parmense degli industriali.

«Egidio Lanzi è una di quelle figure che ha contribuito a costruire l'industria e la manifattura di Parma al termine della seconda guerra mondiale», ricorda Cesare Azzali, direttore dell'Unione parmense degli industriali. «Lanzi apparteneva a quella categoria di imprenditori che grazie al loro lavoro hanno creato benessere per l'impresa e per i loro collaboratori - sostiene -. Era un imprenditore discreto, determinato, dotato di un'elegante umiltà, ed era un uomo che prestava una grande attenzione alla famiglia».

L'attenzione al proprio sviluppo, per la Lanzi è andata di pari passo con l'impegno nel sociale. Da otto anni l'azienda è main sponsor della sezione di atletica del Cus, mentre come afferma Marco Occhi, coordinatore del Progetto gestione emergenze dell'Unione parmense degli industriali (che fa parte del programma nazionale di Confindustria), l'impegno della famiglia Lanzi è stato determinante nel portare aiuti alle popolazioni terremotate del centro Italia. «La Lanzi, per circa un anno, ha messo a disposizione del progetto i propri camion, realizzando decine di viaggi per trasportare qualsiasi cosa. Li ringrazio ancora a nome di tutti gli imprenditori che fanno parte del progetto».

Il rosario sarà celebrato domani alle 20.30 nella chiesa parrocchiale di San Leonardo, mentre i funerali verranno celebrati martedì alle 11 nella stessa chiesa.

 

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