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Fontanellato

Dana, l'ultimo gesto d'amore: donati gli organi

18 agosto 2019, 05:08

Dana, l'ultimo gesto d'amore: donati gli organi

Chiara De Carli

Dana Eftimie ha lottato per tre giorni, nel letto del reparto di rianimazione dell’ospedale delle Apuane di Massa dove era stata portata subito dopo il malore che l’aveva colpita martedì mattina alla Partaccia, ma la forza del suo giovane cuore e le preghiere di tutti quelli che la conoscevano non sono bastate a riportarla a casa e ieri pomeriggio le speranze si sono spente per sempre.

A strapparla alla sua famiglia e agli amici, a soli 38 anni, è stato con tutta probabilità un violentissimo ictus che l’ha colpita all’improvviso mentre faceva il bagno con i due figli, di sei e otto anni, in un tratto di mare, davanti allo stabilimento Torre Marina, che sembra una piscina per la sua tranquillità. Finita sott’acqua priva di sensi, a dare l’allarme e a far intervenire i bagnini per il salvataggio è stata la figlia maggiore che per prima si è accorta che qualcosa non andava.

Portata a riva, la 38enne è stata soccorsa sul posto, utilizzando anche il defibrillatore in uso allo stabilimento balneare, e trasportata immediatamente all’ospedale nel disperato tentativo di salvarle la vita. Ma gli sforzi dei medici sono stati vani davanti al danno riportato dal cervello e che, fin da subito, era stato valutato come profondo e devastante.

La morte di Dana ha suscitato profondo cordoglio nella comunità fontanellatese che l’aveva accolta nove anni fa quando, nella chiesa di Santa Croce, aveva unito per sempre la sua vita con quella di Lorenzo Pongolini, conosciuto in paese per il suo impegno nel volontariato.

Arrivata in Italia quindici anni fa dalla Romania, in breve tempo aveva trovato lavoro in una ditta di Fidenza. Ed è proprio lì che è scoccato il colpo di fulmine con Lorenzo.

«Hanno iniziato subito a vedersi e dopo poco hanno iniziato a convivere nell’appartamento di fianco al nostro – ricorda la suocera Nella Giordani, arrivata a Massa con il figlio, poche ore dopo la disgrazia, per stare accanto alla nuora e ai nipoti -. Era una persona eccezionale e tra noi c’era un legame molto forte: io la consideravo una seconda figlia. Terrò nel cuore il ricordo della sua dolcezza infinita, dell’amore che ogni giorno dimostrava a mio figlio e ai suoi bambini e della sua grande operosità».

La sua voglia di fare l’aveva portata, nel 2013, ad inaugurare il suo negozio all’Eurotorri: uno spazio in cui i proprietari di cani potessero lavare il loro amico a quattro zampe o avvalersi di una toelettatura professionale e sulla cui vetrina ieri si leggeva un cartello che annunciava per lunedì 19 il rientro dopo le ferie. «L’avevamo convinta a rimanere a casa dal lavoro quando è nata la bambina – racconta ancora Nella –. Lei però voleva lavorare e così, appena si è presentata l’opportunità, ha iniziato questa avventura. Era diventata una brava toelettatrice». Tanti sogni, che si sono spezzati in pochi secondi in una bella mattina di agosto.

L'ultimo gesto d'amore è stata la donazione di organi e tessuti. Un rosario sarà recitato questa sera alle 20.30 nella chiesa di Santa Croce  a Fontanellato; l'ultimo saluto a Dana è previsto conrito ortodosso domani, lunedì, alle 14.30 nella stessa chiesa.

LE PAROLE DELLA SUOCERA

«A nome di tutta la famiglia vorrei ringraziare tutti coloro che si sono prodigati nel tentativo di salvare la nostra Dana» è il pensiero che la suocera Nella Giordani vuole rivolgere ai tanti che in questi giorni difficili, a Massa, hanno assistito e supportato la famiglia Pongolini.

«Il primo grazie va ai due bagnini che l’hanno assistita in spiaggia in attesa dell’arrivo dell’ambulanza e che, se sarà possibile, vorrei incontrare nei prossimi giorni – dice con coraggio -. Un grazie di cuore lo dobbiamo anche alla Capitaneria di Porto e ai suoi uomini, che hanno gestito la situazione con grande umanità».

«Ma il più grande grazie - prosegue - lo vogliamo riservare ai medici, agli infermieri e al personale del Nuovo Ospedale delle Apuane: tutti loro hanno avuto in questi giorni grande sensibilità ed attenzione sia nei riguardi di mia nuora che nei nostri, comprendendo la difficoltà che stiamo vivendo».

All’ospedale di Massa sono arrivate mercoledì scorso dalla Romania anche la mamma e la sorella di Dana, accompagnate dal cognato. Ma nemmeno per loro, dopo il piccolo conforto dato dall’avere potuto vedere ancora viva e salutare per l’ultima volta la congiunta, c’è il tempo di fermarsi ed elaborare il lutto: ora dovranno occuparsi, insieme al resto della grande e unica famiglia creata dall’amore di Dana, del funerale che sarà celebrato, si spera entro la prossima settimana, a Fontanellato. C.D.C.

 

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