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FURTO A LIETO FINE

Zaini rubati sui pulmini: ritrovati dai vigili in campagna

18 agosto 2019, 05:06

Zaini rubati sui pulmini: ritrovati dai vigili in campagna

Sulle spalle, al posto degli zaini un pessimo ricordo di Parma. Con questo bagaglio erano tornati a casa i ragazzi di una parrocchia di Gallarate al termine di un campeggio itinerante in vari angoli del Belpaese. Tutto era filato liscio fino all'ultima sosta, all'ombra del Battistero, decisa dagli accompagnatori prima di percorrere la tappa finale del rientro. Ma al momento di ripartire, l'amara sorpresa: i pulmini erano stati presi di mira dai ladri, e gli zaini al loro interno erano scomparsi. Per ricomparire - grazie al colpo d'occhio di una pattuglia della Polizia municipale e alla collaborazione di un cittadino - poche ore dopo.

La disavventura a lieto fine si è consumata mercoledì, la vigilia di ferragosto. I tre pulmini carichi di ragazzi gallaratesi, per lo più minorenni, erano stati parcheggiati in borgo Maria Luigia nella mattinata. Quindi, la comitiva si era dedicata alla visita del centro. Nel frattempo, però, qualcuno era intento a «visitare» l'interno dei pulmini. Dei tre, ne sono stati forzati due, dai quali è stata prelevata una dozzina di zaini (circostanza per la quale viene da sospettare che a mettere a segno il raid non sia stato un solitario). Sul terzo pulmino non è stato toccato nulla: i ladri non sono riusciti a forzare le portiere o forse non ci hanno nemmeno provato, magari disturbati dall'arrivo di qualche passante o degli stessi ragazzi della comitiva.

Scoperto il furto, ai sacerdoti non è rimasto che andare a sporgere denuncia ai carabinieri. Per poi riprendere la marcia per Gallarate cercando di mettersi il cuore in pace. Nessuno poteva però immaginare che fosse in arrivo un'altra sorpresa, questa volta tutt'altro che sgradevole.

Mentre il gruppo era in viaggio, infatti, una pattuglia della Polizia municipale, percorrendo via Pontasso, ha notato accanto a una campana per la raccolta del vetro quello che da lontano poteva sembrare un mucchio di stracci. Incuriositi e anche piuttosto amareggiati per la «raccolta differenziata» tutt'altro che civile, gli agenti Manuela Bellotti e Paolo Facci hanno deciso di dare un'occhiata più accurata, trovandosi a tu per tu con una dozzina di zaini e con il loro contenuto sparso a terra. I sospetti destati dal ritrovamento sono stati confermati da quanto riferito da un cittadino che aveva saputo del furto commesso in centro poche ore prima. Un colpo che, tra l'altro, era appena stato denunciato ai carabinieri. Tutto tornava, come commenta il comandante della Polizia municipale Roberto Riva Cambrino: «Il lavoro di squadra delle persone in divisa e dei cittadini ha dato i suoi frutti...»

A questo punto, la pattuglia ha caricato in auto tutto quanto, portando il «bottino» ritrovato in centrale. Qui si è proceduto all'inventario degli oggetti recuperati: borracce, coperte, biancheria, caricabatterie, scarpe e tutto il necessario al campeggio che di solito viene stipato negli zaini. I ladri evidentemente avevano avuto fretta di disfarsi della refurtiva. Ma ciò che per loro non aveva alcun valore per i legittimi proprietari era prezioso: già solo per il fatto di significare la possibilità di ripartire per un'altra vacanza alla prima occasione. I sacerdoti che avevano sporto la denuncia per il furto sono stati contattati nella stessa serata. E il giorno dopo, a ferragosto, erano di nuovo a Parma. Per tornare a casa con i bagagli e i sorrisi ritrovati. rob.lon.

 

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