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A qualcuno piace il metal

21 agosto 2019, 05:04

A qualcuno piace il metal

PIERANGELO PETTENATI

Un genere musicale che da oltre 40 anni continua ad avere tantissimi appassionati e, pur mutando negli anni, a farne sempre di nuovi: il metal. Per molti, più che uno stile musicale e proprio uno stile di vita. Anche a Parma il suo successo non è solo costante ma addirittura in aumento. Come nell’inchiesta di pochi giorni fa sulla trap e le tendenze musicali attuali, anche per spiegare questo fenomeno ci siamo affidati a tre persone che conoscono bene l’argomento.

La prima è Susanna Brioschi, tastierista e per l’occasione portavoce delle Wox, metal band tutta al femminile molto apprezzata non solo in provincia: «Probabilmente - spiega - una delle ragioni per cui il metal ha sempre un buon seguito è nelle sue radici salde, ma anche nella capacità di svilupparsi in ramificazioni diverse. Ci sono gruppi che hanno fatto la storia del genere e tantissimi sottogeneri con caratteristiche e intenti diversi. Forse è proprio questa uno dei suoi punti di forza».

L’immagine e i suoni del metal sono sempre scuri, duri, cupi; questa sua diversità ha fatto nascere parecchi pregiudizi, che per le Wox sono raddoppiati dall’essere tutte donne: «Noi vogliamo trasmettere la nostra energia e la nostra passione per la musica, che cerchiamo di comunicare ogni volta. Essere donne ed essere musiciste può essere difficile, a volte ci troviamo di fronte a pregiudizi e ostacoli che ci mettono alla prova in un ambiente prevalentemente maschile, ma da parte nostra cerchiamo sempre di dare il meglio per dimostrare che il nostro lavoro vale quanto quello di tanti altri uomini».

Mike Lunacy (Michele Belli) è da vent’anni voce e leader dei Dark Lunacy, vera e propria band di culto per i fan di mezzo mondo: «Una melodia capace di arrivarti al cuore è cibo per l’anima, indipendentemente dal vestito con la quale si presenta. Detto questo, per me il metal è una miscela di ingredienti che, se sapientemente dosati, rilasciano una sorta di elisir emozionale senza eguali. Vi è melodia, audacia, rabbia ed amore. Il metal non è un genere semplice, ma se scritto con sentimento e buon senso, può diventare un fedele alleato spirituale».

Una delle caratteristiche dei Dark Lunacy è il growl, il cantato basso, cupo e gutturale tipico di parte del metaled che ha un importante significato espressivo: «All’apparenza può colpire la sua irruenza, la sua carica esplosiva, ma se dosato in modo adeguato diventa un contributo fondamentale alla valorizzazione del messaggio. Il growl è un’estensione uditiva del tormento dell’anima. Non a caso i Dark Lunacy hanno fatto di questo sentimento il loro inimitabile stile. Cantare in questo modo richiede una disciplina ed una preparazione non di poco conto. Bisogna lavorare principalmente di diaframma e saper miscelare l’aria che comprime lo sterno con le corde vocali, altrimenti si rischia di perdere la voce dopo mezza canzone».

Lorenzo Sadun, per tutti il «Sad», ex titolare del Titty Twister, gestisce Idra Eventi e Lo-Fi Creature Events ed è il cantante dei Caronte e dei Whiskey Ritual; grazie alla sua attività di promoter, Parma è sulla ribalta nazionale del metal sia per le band locali che per i concerti di alcuni grandi nomi internazionali. Anche lui ha una visione chiara della forza di questa musica: «Il metal non è una moda, è sempre esistito e sempre esisterà. Non è un genere frivolo ma si basa su grandi valori come fratellanza, libertà e spiritualità, senza pregiudizi o ipocrisie. Per me è una grande passione fin da ragazzino e quando si è trattato di organizzare concerti è stato automatico iniziare da lì. Allora non c’era molta offerta, ma mi sono accorto subito che c’erano tanti appassionati. Andavano solo uniti…».

 

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