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VERSO PARMA-JUVENTUS

Esame di maturità: debutta il Tardini in versione «smart»

21 agosto 2019, 05:01

Esame di maturità: debutta il Tardini in versione «smart»

SANDRO PIOVANI

 

Il maquillage c'è, ma non si vede. Ma se ne avranno grandi benefici. Soprattutto per i tifosi. Il Tardini sta diventando sempre più uno stadio «smart», per agevolare chi lo utilizza, partita dopo partita. Più smart e più accogliente, visto che è stata ristrutturata tutta l'area hospitality. E sabato ci sarà un primo importante esame, visto che per Parma-Juventus si preannuncia ormai il tutto esaurito (manca solo l'ufficialità).

E chi meglio di Stefano Perrone (responsabile dell'ufficio operativo e delegato alla sicurezza) può spiegare come è cambiato il Tardini in vista della «prima» con la Juve e naturalmente del campionato ormai alle porte. «Abbiamo fatto lavori sottotraccia -spiega Perrone -. Mentre l'anno scorso tutto era ben visibile, dai 16mila seggiolini cambiati al rifacimento del manto erboso sino agli sky-box, quest'anno abbiamo lavorato sulle infrastrutture. Abbiamo provveduto a nuovi cablaggi, con la nuova fibra ottica e soprattutto abbiamo iniziato a installare le nuove testate di lettura sui controlli agli accessi. Ora la lettura dei titoli d'ingresso può avvenire direttamente dallo smartphone, a patto che lo schermo del cellulare sia integro, ed anche dai biglietti stampati a casa». Naturalmente bisognerà incrementare l'utilizzo di questi canali d'acquisto. «Certo - conferma Perrone -, favoriremo questo tipo di acquisti di biglietto. Non bisogna dimenticare che anche l'abbonamento caricato sulla fidelity card sarà utilizzabile in modo innovativo: basterà appoggiare la tessera e verrà letto il titolo d'ingresso. Tutto questo ci permetterà di semplificare e velocizzare la fasi d'ingresso». Per ora sono otto le testate di lettura nuove: quattro all'ingresso delle tribune Petitot e quattro in curva Nord. Entro settembre tutti gli ingressi dello stadio Tardini saranno aggiornati. In tutto un investimento previsto da oltre 100mila euro, che dovrebbe portare molte facilitazioni ai tifosi.

Anche per evitare le code prima ai botteghini per acquistare il biglietto e, in misura minore, agli ingressi poi. «Il consiglio è sempre quello di acquistare i biglietti in anticipo a prescindere - spiega Perrone -. Sono metodi che innanzitutto vanno acquisiti dal pubblico. Che è molto legato alla biglietteria tradizionale e noi dobbiamo spiegare, divulgare i nuovi metodi, abituare i tifosi a utilizzare le nuove tecnologie. Per fare questo ci vuole l'hardware. Se non avessimo questi lettori moderni non potremmo farlo. Senza dimenticare che in certe partite, ad esempio in Coppa Italia sabato scorso, tutti dovevano fare il biglietto e per farlo servono tre minuti (la legge impone di registrare identità e residenza dell'acquirente prima di fare la transazione ndr): al Tardini abbiamo quattro casse e per soddisfare tutti serve molto tempo. Il consiglio generico è quello di utilizzare sempre i canali di prevendita. Il Parma fa sempre prevendita, anche in Coppa Italia ma il giorno prima della sfida con il Venezia non è andato praticamente nessuno. Il giorno della partita invece abbiamo fatto 1.500 biglietti in due ore».

Ora c'è il primo grande esame per questo nuovo sistema. Visto che sabato, con il tutto esaurito, oltre agli abbonati in tanti entreranno con il biglietto, anche stampato a casa. «Credo che questo ci agevolerà. Già le prove fatte con Sampdoria (amichevole ndr) e Venezia (Coppa Italia ndr), i lettori di curva Nord che sono quelli messi più sotto stress in queste gare, hanno reagito con tempi di utilizzo veramente buoni».

Con Stefano Perrone è quasi obbligatorio parlare anche di sicurezza, visto che lui è il delegato del club. E sabato, anche in questo ambito, sarà un test importante. «Sarà una giornata importante: è la prima di campionato e bisogna essere pronti. E soprattutto sarà un sold-out: quando arrivano in uno stadio 23mila persone è un evento vero a livello numerico per cui il vero fattore di rischio non è tanto la rivalità tra le tifoserie ma proprio il fattore numerico, di accessi da gestire. Fermo restando che potrebbero esserci anche problemi di conflittualità». E naturalmente il Parma ha messo rinforzato i controlli. «La macchina organizzativa segue sempre le stesse regole - ribadisce Perrone - ma con numeri così alti abbiamo un incremento di numero del personale. Normalmente al Tardini sono in servizio 160-170 steward, sabato per Parma-Juventus saranno 220-230. E questo per tutti i servizi generali di accoglienza: tutti i numeri salgono». Per un campionato che inizierà con il botto. Sennò che Parma-Juventus sarebbe.

 

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