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Personaggi

Gustav e Johannes, gli svedesi di Corniglio

21 agosto 2019, 05:02

Gustav e Johannes, gli svedesi di Corniglio

Beatrice Minozzi

Hanno poco più di 20 anni e da che ricordino respirano musica. Aveva appena 4 anni e mezzo, Johannes, quando ha preso in mano per la prima volta un violino, e altrettanti ne aveva Gustav quando ha iniziato a suonare il pianoforte. Stiamo parlando di Johannes e Gustav Sciacco Schantz, rispettivamente 23 e 20 anni. Il doppio cognome tradisce le origini «miste»: papà Dag è svedese, di Stoccolma, città dove i due fratelli sono nati e cresciuti, mentre mamma Roberta è originaria di Corniglio, luogo del cuore e meta d’elezione per le vacanze della famiglia. E sono stati proprio i genitori – ma anche nonno Gaetano, che suonava la tromba - a trasmettere a Johannes e Gustav l’amore per la musica: Roberta Sciacco suona l’organo, ed è direttrice del coro della chiesa di Lidingo, in Svezia, mentre Dag Schantz è un cantante lirico ed ha girato i teatri europei con la sua voce. Inevitabile, quindi, che la musica di Verdi, Puccini e Rossini scandisse sin da piccolissimi il ritmo delle loro vite e che nella gelida Stoccolma a riscaldare l’atmosfera di casa ci fossero le note delle opere liriche dei più noti compositori italiani. Oggi Johannes e Gustav sono due giovani uomini: entrambi studiano musica (Johannes a Oslo, in Norvegia, e Gustav a Helsinki, in Finlandia), entrambi stanno facendo i primi passi per farne una professione ed entrambi sono attaccatissimi alle loro origini cornigliesi.

Tutte le estati trascorrono a Corniglio le loro vacanze e anche quest’anno sono rimasti in alta Val Parma tutto il mese di agosto. «Qui c’è tutto il resto della nostra famiglia – spiegano in un fluente italiano – ed è qui che veniamo a rilassarci dopo un anno di studio e lavoro». Le loro giornate trascorrono tra la piazza di Corniglio, la piscina Camou, l’albergo Le Mura e i Lagoni, insieme agli amici di sempre e ai tantissimi cugini italiani. Naturalmente non manca mai la musica: Johannes e Gustav, insieme a Roberta, hanno portato il loro repertorio – classico, ma anche tango e jazz - anche a Corniglio e diversi sono stati i concerti fatti sull’altare della chiesa Santa Maria Assunta o sotto le mura del castello. E se di venire a vivere in Italia non se ne parla – «nonostante il nostro paese, Parma in primis, sia la patria della musica, non riesce ad offrire ad un musicista quello che offrono altri paesi europei, quelli scandinavi in particolare» spiegano i fratelli Sciacco Schantz – qualche progetto per rafforzare il binomio Corniglio-musica già c’è.

«Ci piacerebbe organizzare un Festival portando a Corniglio musicisti europei che possano esibirsi nei loro diversi stili musicali – concludono Johannes e Gustav -. Noi teniamo molto a questi posti, e vogliamo fare qualcosa per tenerli vivi, grazie anche alla cultura musicale».

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