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PARMA

Barillà «Una gran prestazione con la Juve ci lancerebbe in campionato»

22 agosto 2019, 05:02

Barillà «Una gran prestazione con la Juve ci lancerebbe in campionato»

Sandro Piovani

Antonino Barillà è uno di quei calciatori che si allena (tanto), dà sempre il massimo in campo e a fine stagione fa il bilancio del suo lavoro. E si qui è sempre in attivo. Magari non parte mai tra i titolari nella «probabile» degli esperti a inizio stagione, ma lui o legge poco o se ne frega. Tira dritto, sa bene che l'importante è quello che si farà da oggi in avanti. Da sabato in poi, dalle 18 quando al Tardini inizierà Parma-Juventus. Lo si capisce quando gli si chiede del suo gol segnato proprio ai bianconeri, nel campionato scorso, a Torino. «Se è stato il mio gol più bello? Non so - sorride Barillà -, ne faccio così pochi che per me son tutti belli. Me li ricordo tutti ma fanno parte del passato. Adesso è tutta un'altra storia, anche perché io sono uno che deve rincorrere gli avversari più che pensare al gol. Certo, se viene sono ben felice. Perché se la squadra fa bene, sono ancora più felice. Mi piace gioire per un gol, ma l'importante è il risultato della squadra. Adesso l'importante è aiutare a integrarsi nella squadra per raggiungere insieme il nostro obbiettivo».

Come arriva il Parma a questa sfida con la Juventus?
«Bene, stiamo lavorando bene. Stiamo cercando di arrivare pronti a questa prima di campionato».

Si usa dire che questa è una di quelle partite che si preparano da sole. E' proprio così?
«Eh... si dice. Però noi lavoriamo duramente, giorno dopo giorno per prepararla nel migliore dei modi. Sappiamo che affronteremo una grande Juventus e per questo cercheremo di mettere il 120% in questa partita per portare a casa i primi punti».

Il Parma ha fatto qualche innesto mirato sull'ossatura della squadra che ha giocato la passata stagione.
«Dobbiamo riprendere da dove abbiamo finito. L'anno scorso abbiamo fatto una grande annata. Abbiamo messo qualche mattoncino per creare qualcosa di importante e quest'anno il nostro obbiettivo deve essere quello di migliorare sempre di più».

La Juventus invece ha cambiato la guida tecnica oltre ad alcuni giocatori: che squadra ti aspetti sabato?
«La Juventus non si discute. Può cambiare anche undici giocatori che gli altri undici fanno comunque la differenza. Sicuramente la prima partita di campionato sarà un po' strana, almeno per i ritmi: entrambe le squadre arrivano da ritiri pesanti. Noi crediamo di poterci giocare la partita».

“Le squadre forti è meglio affrontarle subito perché non sono ancora al top”: sei d'accordo con questa affermazione?
«Affrontarle subito vuol dire soprattutto calarsi immediatamente nel campionato. Sappiamo che dobbiamo partire forte come è forte il nostro avversario. Prima o poi bisogna comunque affrontare tutti. Lavoriamo ogni settimana per questo e pensiamo una partita alla volta».

Una sfida che ruba energie e che carica, in vista dell'inizio della stagione?
«Questa è una partita che ti può dare la carica per tutto il campionato, perché affronti la Juventus, ci tieni a fare bene, ci tieni a mettere in difficoltà i campioni d'Italia. Per me è una partita che può dare la carica per tutto il campionato, perché ti dà uno stimolo in più. Se fai una grande partita con la Juventus a prescindere dal risultato, puoi arrivare alla sfida con l'Udinese molto carico».

Una sfida calda anche per i tifosi.
«Ci sono sempre stati vicini, anche nel precampionato. E ci hanno sostenuto anche nei periodi meno buoni. Ci spingono sempre, sono davvero il dodicesimo uomo in campo».

Tutti insieme per raggiungere la salvezza: questo è l'obbiettivo.
«Il nostro obbiettivo è quello di raggiungere la salvezza e cercare di migliorare poi la passata stagione. L'attesa ci sta, perché sono arrivati giocatori di qualità che si sono integrati al gruppo nel migliore dei modi. Ed hanno capito qual è la filosofia del Parma mettendosi subito a disposizione e speriamo che, insieme a loro, si possa migliorare quanto fatto l'anno scorso».

E Barillà che stagione si aspetta?
«Cerco sempre di mettere in difficoltà il mister, allenamento dopo allenamento. Faccio quello che mi chiedono, cerco di mettermi a disposizione della squadra, dei miei compagni e dell'allenatore. E appena ho la possibilità, cerco di sfruttarla al massimo».

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