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PARTO IN AUTO

Il neopapà: «Ho fatto l'ostetrico guidato dalla centrale del 118»

22 agosto 2019, 05:07

Il neopapà: «Ho fatto l'ostetrico guidato dalla centrale del 118»

COLLECCHIO Sta bene la bambina nata in auto, ieri mattina verso le 5, tra Collecchio e Parma, pesa quasi tre chili, e sta bene anche la mamma che l’ha data alla luce in un modo certamente inusuale, potremmo dire in corsa, mentre tentava di raggiungere l’ospedale Maggiore da Collecchio.

Il segreto per un parto in auto? Calma e sangue freddo. E’ raggiante anche il padre che al momento della nascita si trovava alla guida dell’utilitaria con la moglie, in direzione Parma.

«Sono stati momenti davvero indimenticabili. In un primo tempo, quando mia moglie ha cominciato a dire: “nasce, nasce”, non ci credevo. Pensavo ai dolori intensi del travaglio ma non mi sarei mai aspettato una cosa del genere».

E, invece, è successo ed è andato tutto per il meglio. L’adrenalina si è esaurita nei momenti concitati in cui la bambina è venuta alla luce, tanta emozione, ma anche la capacità di sapersi muovere in un contesto assolutamente straordinario.

«Quando ho capito che la bambina stava per nascere – continua l’uomo – ho chiamato il 118. Ed è stata proprio la centrale operativa che mi ha fornito le indicazioni utili su come affrontare al meglio la situazione. Le ho seguite pedissequamente: appena partorita ho preso la bambina e l’ho adagiata sul ventre della madre, l’ho coperta con la mia maglietta. Ho reclinato il sedile lasciando mia moglie a riposo con la bambina in grembo. Ho dato una piccola pacca alla bambina, come suggerito dalla centrale operativa del 118, e subito si è sentito il vagito. Mentre lo facevo, sono giunti i mezzi di soccorso: un’ambulanza del 118 e l’auto medica».

Il parto è avvenuto sulla Opel Corsa della famiglia, in via Spezia, ai confini tra Collecchio e Parma, in località Baccanelli.

La donna è stata trasportata subito dopo in maternità dove i medici hanno provveduto al taglio del cordone ombelicale.

Era andata al pronto soccorso del Maggiore verso la mezzanotte del giorno stesso, per poi rientrare nella propria abitazione di Collecchio, i tempi del parto sembravano ancora lontani, ma verso le 4.30 è iniziato il travaglio, da qui la decisione di ritornare in ospedale. La situazione, però, ha subito un’accelerazione e all’ospedale marito e moglie non sono arrivati in tempo. Ma le sorprese non finiscono qui, a casa, a Collecchio, ad attendere la neonata ci sarà il fratello di 10 anni: sarà il regalo più bello nel giorno del suo compleanno. E mentre la madre è a riposo nel reparto di maternità in attesa del rientro a casa con la sua bambina, il padre ci tiene a ringraziare tutti coloro che si sono adoperati per il buon esito della vicenda: “in primo luogo il mio grazie va al personale della centrale operativa del 118 che al telefono mi ha dato tutte le indicazioni utili su come affrontare al meglio il momento, grazie anche al personale che è intervenuto sul posto prestando i primi soccorsi alla bambina e a mia moglie e grazie al personale medico e infermieristico del reparto che le ha prese in carico».

G.C.Z.

 

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