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Salsomaggiore

Addio a Ivano Visentin, dirigente e Maestro del Lavoro

23 agosto 2019, 05:03

Addio a Ivano Visentin, dirigente e Maestro del Lavoro

Nella chiesa di San Vitale si sono svolte le esequie di Ivano Visentin deceduto nei giorni scorsi all’hospice dell’ospedale di Vaio a causa dell’aggravarsi delle sue condizioni di salute.

Nato nel 1939 a Jesolo, in provincia di Venezia, si era laureato in Chimica all’università di Padova, entrando sin da subito nel mondo del lavoro con l’incarico di vicedirettore dell’azienda Sir di Porto Torres, in Sardegna, operante nell’ambito della petrolchimica: per questo suo primo importante incarico, che durò otto anni, aveva dovuto trasferirsi sull’isola, seguito in questo dalla moglie Luisa sposata da poco tempo.

Successivamente, Visentin divenne dirigente della Carbochimica a Fidenza, incarico che ricoprì per una decina d’anni, prima di accettare il trasferimento a Ravenna per dirigere l’azienda Cereol di proprietà del gruppo Ferruzzi.

La Cereol fu in seguito acquisita dal gruppo Bunge, per il quale Visentin divenne responsabile di tutte le sedi presenti sul territorio della penisola fino al collocamento a riposo. In questa sua ultima veste era costretto a girare in lungo e in largo l’Italia, ma ad Ivano Visentin, profondamente attaccato al suo lavoro sempre svolto con passione e dedizione, tutto questo non pesava.

«Si alzava tutte le mattine alle 5,30 per andare in ufficio e usciva alle otto sera, non ha mai fatto un giorno di ferie» ricordano oggi i familiari. Proprio per il suo attaccamento al lavoro, per la sua capacità di fare squadra e di valorizzare le giovani generazioni Ivano Visentin fu insignito nel 2003 dal Presidente della Repubblica dell’onorificenza di Maestro del Lavoro. Il dirigente scomparso era iscritto da anni anche al consolato di Parma dei Maestri del Lavoro.

Persona dal carattere riservato, dotato di una spiccata intelligenza e di una sottile ironia, Ivano Visentin seppe farsi benvolere e stimare dai colleghi e dai sottoposti per la sua professionalità e per le sue doti umane.

Sempre sorridente, era molto attaccato anche alla famiglia. Ha lasciato la moglie Luisa, le figlie Nuara e Silva, i nipoti Johara e Lorenzo.

M.L.

 

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