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Parma calcio

C'è la Juve, missione difficile ma non impossibile

24 agosto 2019, 05:06

C'è la Juve, missione difficile ma non impossibile

Paolo Grossi

E' l'avversaria più forte quello che il calendario ha riservato al Parma per il debutto nel nuovo campionato. La Juve è l'unica squadra di levatura europea che milita oggi in serie A. A leggere non la formazione, ma anche solo la panchina, vien da pensare che quella di fare risultato sia una missione impossibile. E invece i tifosi del Parma cullano ricordi di grandi imprese, specie al Tardini ma a volte anche a Torino (e una a Milano) compiute anche quando, come oggi, gli avversari erano strafavoriti. Diciamo subito che affrontare la Juve adesso è meglio: quando Sarri (che oggi sarà davanti alla tv col telefono in mano) arriva in una nuova squadra deve impiantare i suoi concetti di gioco e la cosa di per sé può non essere rapida. Se poi trova usanze e metodi consolidati e per di più confortati dai risultati, potrebbe aver bisogno di qualche altra settimana. La Juve tra l'altro attraversa in questo finale di mercato un periodo farraginoso: ha diversi fuoriclasse nella lista dei cedibili ma fa fatica a monetizzare perché gli interlocutori voglio speculare sulla sua necessità di sfoltire. Certo che se in esubero hai gente come Dybala, Higuain o Mandzukic, vuol dire che la rosa è al top.

POSSIBILITÀ
Insomma, una serie di fattori potrebbe giocare a favore del Parma, ma il condizionale è d'obbligo. Sulla bilancia infatti resta, ineludibile, l'immenso gap tecnico e fisico tra le due squadre. Un divario che il Parma può ridurre, e a tratti, si spera, annullare, solo con il ritmo e l'aggressività. Che non vuol per forza dire andare allo sbaraglio, anzi. Non è questa la partita in cui cercare progressi sul piano del gioco propositivo o del pressing offensivo. Sano realismo e umiltà serviranno meglio, stasera, la causa crociata. Eppure bisognerà mordere caviglie, portare tackle, marcare, ripartire. Correre e ed essere lucidi allo stesso tempo. In agosto non sarà facile, ma compattezza, determinazione, e ferocia in fase conclusiva non dovranno accusare cali, pena immediati castighi.

PIAZZATI
I calci piazzati potrebbero essere un'altra strada per mettere in difficoltà i bianconeri. D'Aversa li cura in modo maniacale, i piedi buoni per calciarli non mancano, e neppure i movimenti sincronizzati in area: chissà...
C'è da tener conto anche del possibile impatto di alcune delle nuove norme regolamentari. Ad esempio quella che consente ai difensori di ricevere palla dal portiere dentro la loro area aiuta sicuramente una squadra come il Parma a impostare dal basso e cercare spazi in avanti con meno lanci lunghi e più uscite manovrate, regalando un pizzico di tempo in più per gestire il passaggio del portiere. Insomma, se c'è da competere con la Juve, c'è da attaccarsi a tutto. Anche dal pubblico può arrivar e una spinta importante. In curva Nord è annunciata una grande coreografia.

RINFORZI IN PROSPETTIVA
Attorno alla squadra c'è grande entusiasmo ed è bello così, ma allo stesso tempo non bisogna dimenticare che dopo il mercato estivo la squadra appare rinforzata più in prospettiva che in questo preciso momento. Con Kucka in panchina, rispetto al Parma anti-Juve di un anno fa, domani avremo Laurini per Gobbi, Hernani per Rigoni, Brugman per Stulac e Kulusevski per Di Gaudio. Il resto è uguale: basterà a fare meglio? Speriamolo, anche nel ricordo dell'expioit del match di ritorno. Contiamo sul fatto che tanti crociati hanno un anno di A in più nelle gambe con la conseguente accresciuta autostima. Intanto buon campionato a tutti.

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