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LA POLEMICA

I tagli della discordia, scontro sulle potature in zona stadio

24 agosto 2019, 05:08

I tagli della discordia, scontro sulle potature in zona stadio

PIERLUIGI DALLAPINA

Le motoseghe sono entrate in azione in modo deciso sui tigli che fanno ombra alle strade e ai viali attorno al Tardini. Giovedì, in viale Partigiani, c'era anche un camion rimorchio per caricare i quintali di legna ricavati dal taglio dei rami. Ma per qualcuno quelle potature sono troppo drastiche e, invece di mettere in sicurezza la pianta, rischiano di indebolirla, dato che è proprio dalla chioma che l'albero trae nutrimento.

Stefano Lorenzi, arboricoltore in possesso della certificazione europea Tree worker, ha scelto di dare sfogo alle sue lamentele sulla sua pagina Facebook, dove critica - con tanto di foto scattate tra viale San Michele e viale Pier Maria Rossi - potature giudicate non a regola d'arte. «Alle conifere non gli tagli la cima...punto...non fai determinati tagli internodali...punto...non fai questi scempi».

Il giudizio dell'arboricoltore 47enne, originario di Varese, è netto, come il taglio dei rami. Raggiunto al telefono, chiarisce il suo giudizio negativo. «È stata tolta troppa chioma rispetto alla totalità dell'albero - premette -. La pianta si nutre attraverso le foglie, ma se la chioma viene ridotta troppo la pianta si nutre di meno e, di conseguenza, diventa più debole».

«Si poteva ottenere lo stesso risultato con due potature distanziate nel tempo per permettere alla pianta di abituarsi al taglio - prosegue Lorenzi -. Invece così i tigli rischiano di entrare in stress energetico, non riuscendo più a mantenere tutti gli apparati, tra cui quello radicale».

L'arboricoltore lo ammette, «gestire gli alberi in città è difficile», ma invita le amministrazioni «a investire nel verde come fanno per la sanità, dato che gli alberi garantiscono numerosi benefici». Lorenzi promuove comunque il periodo scelto per le potature, perché «verso luglio e agosto, a causa delle temperature elevate, le piante entrano in un secondo riposo vegetativo», dopo quello invernale.

Sulla correttezza o meno dei tagli, Michele Alinovi, assessore all'Urbanistica con delega al Verde pubblico, dalle ferie si limita a ricordare che «le potature sono state indicate, per ragioni di ordine pubblico, durante il comitato per la sicurezza e l'ordine pubblico riunito in prefettura». Oggi, infatti, si giocherà Parma-Juve, prima partita di campionato, e la caduta di un ramo in testa a qualche tifoso è un imprevisto che si è voluto evitare ad ogni costo.

 

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