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LUTTO

L'ultimo saluto di Torrile a Francesco Bocchi

24 agosto 2019, 05:01

L'ultimo saluto di Torrile a Francesco Bocchi

CHIARA DE CARLI

TORRILE Torrile ha perso giovedì un altro pezzo della sua «storica» comunità. Dopo cinque mesi di ricovero ospedaliero, a poche settimane dal suo sessantottesimo compleanno, Francesco Bocchi si è spento a causa di una malattia degenerativa che non gli ha lasciato scampo.

A «riaccompagnarlo a casa» per l’ultima volta, saranno oggi pomeriggio la moglie Tiziana e le figlie Silvia ed Elisa: le tre donne per le quali non ha mai smesso di stravedere, anche quando la malattia lo stava consumando.

Una famiglia legatissima la loro, unita da un amore vicendevole che non mancavano mai di dimostrare, e che ora dovrà stringersi ancora di più per superare il momento di lutto.

E appena si è sparsa in paese la notizia della morte è iniziato il triste via vai dei tanti amici dalla casa di Gainago in cui Francesco e Tiziana si erano trasferiti per essere vicini alla figlia Elisa, mamma di un bimbo di appena un anno.

«Di Francesco ricorderò il suo esserci sempre per tutti - dice Franca -. In questi quarant’anni di amicizia tra le nostre famiglie abbiamo fatto tante cose insieme e quando c’era bisogno, su di lui potevi davvero contare». Uomo di poche parole e di tanti fatti, Francesco aveva saputo farsi benvolere anche sul posto di lavoro, alla Tecnopali, dove era capoturno, tanto che, nonostante fosse in pensione da qualche anno, gli ex colleghi gli sono rimasti vicini nella malattia.

«Il lavoro e la famiglia erano le due cose più importanti per lui» dicono tutti. Purtroppo però, appena avrebbe potuto dedicarsi solo alla seconda il destino ha deciso diversamente impedendogli di godersi appieno la crescita degli adorati nipoti Daniele, Marco, Mattia e Nicolò.

«Ha fatto in tempo a sapere che Daniele si era laureato e a “vedere” il primo compleanno di Nicolò, ma anche a fare qualche previsione sulla prossima partita del Parma con Marco», dice commossa Tiziana.

E quel «forza Parma», detto al nipote nell’ultima conversazione, potrà probabilmente diventare uno dei ricordi più cari del nonno: appassionato di pesca, grande tifoso dei crociati che fino al «tradimento» di Ghirardi ha seguito andando allo stadio con Elisa, e uomo di compagnia che li ha dovuti lasciare troppo presto.

Questo pomeriggio il corteo funebre partirà dall’ospedale Maggiore alle 14,30 verso la chiesa di San Polo dove sarà celebrato il funerale. Dopo la preghiera, Francesco sarà cremato e le sue ceneri riposeranno nel cimitero di Gainago.

 

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