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LUTTO

Addio al fidentino Plizza, il ferroviere che salvò i soldati dal lager

25 agosto 2019, 05:02

Addio al fidentino Plizza, il ferroviere che salvò i soldati dal lager

SILVANA LORENI

Era lo «Schindler» fidentino Franco Plizza: alcuni lo chiamavano così per aver salvato dalla deportazione nei lager nazisti molti carristi del 433° battaglione di stanza in città, alloggiati nella Rocca viscontea.

Se n’è andato a 93 anni, dopo avere vissuto un’esistenza piena, questa sorte di eroe borghigiano, anche se lui non voleva assolutamente sentirsi chiamare così. In quel lontano 8 settembre 1943, insieme ad alcuni colleghi dipendenti delle Ferrovie dello Stato nella stazione fidentina, Nando Amadei e Bruno Frati, aveva rischiato grosso, fornendo ai militari italiani abiti civili e da ferroviere, facendoli fuggire.

L’episodio era successo quando lui lavorava alle dipendenze della locale stazione ferroviaria, dove Plizza era addetto allo gestione merci. Si era unito in matrimonio con la sua Maria, per tutti la «Mariella», che aveva amato profondamente, scomparsa alcuni anni fa.

La morte di Plizza ha suscitato profondo cordoglio in città. Il sindaco Andrea Massari ha desiderato ricordare Franco così: «Se ne va un grande fidentino, gentile, molto attento alle nuove generazioni, sempre disponibile a raccontare la grande storia della resistenza al nazifascismo a Fidenza, a cui lui diede il suo contributo e continuò anche negli anni della ricostruzione del nostro Paese, sino ai giorni nostri, lavorando sino all’ultimo per trasmettere alle nuove generazioni i grandi valori della democrazia conquistati con il sangue. Franco Plizza ha aiutato ebrei e partigiani perseguitati dai tedeschi. Ferroviere, ha nascosto armi per i partigiani e agevolato la fuga di centinaia di persone innocenti. Franco ci ha regalato testimonianze video toccanti, sulla guerra, sulla liberazione dal fascismo, sui bombardamenti e sulla ricostruzione di Fidenza. Ci siamo commossi ascoltando il suo racconto sulle bombe e sulla sua gioventù. Franco ha accompagnato tanti fidentini col suo stile dolce, garbato, sempre defilato ma presente. Un cuore grande, un’anima buona e gentile, una persona colta e completamente dedita alla comunità. Eroe in gioventù, signore tutta la vita. Antifascista e uomo libero. Sempre. Fidenza piange una grandissima persona. Addio Franco. A nome dell’amministrazione comunale, vada ai familiari l’abbraccio commosso di tutta la città».

Anche il presidente dell’Anpi, Cristiano Squarza, a nome della sezione, ha ricordato l’amico Franco. «La sezione Anpi di Fidenza piange la scomparsa di Franco Plizza, a lungo militante dirigente e sostenitore dell’associazione. Figura di grande rigore morale e di assoluto rilievo per la nostra comunità è stato un instancabile difensore dei valori costituzionali e repubblicani. A lui si deve la recente intitolazione di una via cittadina al presidente del Comitato di Liberazione nazionale di Fidenza, Pietro Rigoni. Franco resterà sempre nei nostri cuori: il suo esempio guiderà il nostro agire a tutela di ciò che più ha amato nel suo percorso terreno: la democrazia e libertà».

Franco Plizza ha lasciato il figlio Enrico con Gaetana e Francesco. Il rosario sarà recitato oggi alle 19, nella chiesa di San Pietro, dove, domani alle 16,30 verrà celebrato il funerale.

 

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